XXXI Giornata in ricordo delle vittime di mafia

Si celebra la XXXI “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia”, promossa dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti, con lo slogan “Fame di verità e giustizia” e istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.

L’Italia ricorda in questa data il sacrificio delle 1.117 vittime delle mafie, i cui nomi sono stati letti, uno ad uno, nel corso della manifestazione nazionale che si è tenuta a Torino. Tra queste vite spezzate e incolpevoli ci sono oltre 30 poliziotti, appartenenti ad altre Forze di polizia, magistrati, giornalisti, politici e comuni cittadini.

L’evento si pone l’obiettivo di scuotere le coscienze di ognuno, anche grazie alle testimonianze dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, di amministratori locali, associazioni, cittadini. Particolarmente significativa è la presenza degli studenti che, grazie a giornate come queste, conoscono le storie di chi ha scelto di difendere la legalità a discapito della propria vita.

libera 2026L’idea di dedicare una giornata a sostegno della memoria di donne e uomini che hanno lottato contro ogni forma di mafia, nasce, però, dal dolore di due donne: Saveria, mamma di Roberto Antiochia, poliziotto morto al fianco del commissario Antonino “Ninni” Cassarà nel 1985 e Carmela, mamma di Antonio Montinaro, assistente della Polizia di Stato, ucciso insieme al giudice Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo nella strage di Capaci del 1992.

La Polizia di Stato, da molti anni, grazie all’impegno civile di Tina Montinaro, moglie di Antonio, tramanda i valori di giustizia, legalità e democrazia alle nuove generazioni durante tutto l’anno. Con l’associazione Quarto Savona 15, infatti, Tina incontra cittadini e studenti nelle piazze italiane, continuando a far macinare chilometri alla QS15, l’auto su cui viaggiavano il marito e i poliziotti Rocco Dicillo e Vito Schifani, dilaniata dal tritolo mafioso nella Strage di Capaci del 1992.