Centro Teatrale Bresciano: Kind of Miles lo spettacolo di e con Paolo Fresu dedicato all’icona Miles Davis

Un’evocazione teatrale e musicale dell’universo creativo e visionario di Miles Davis, personalità tra le più eccentriche e influenti della storia della musica. La drammaturgia, punteggiata da momenti di vita vissuta, mette al centro la musica: sul palco lo straordinario Paolo Fresu, insieme a una band di altissimo livello.

In scena per la cinquantaduesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’equilibrio degli opposti, arriva a Brescia l’atteso spettacolo Kind of Miles che prosegue la programmazione 2025/2026 del CTB: sarà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) il 17 e 18 marzo 2026 alle ore 20.30.

I biglietti per le recite sono esauriti. A partire da mezz’ora prima dell’inizio di ogni recita, verrà stilata una lista d’attesa – redatta in ordine d’arrivo presso il Teatro Sociale – per la messa in vendita di eventuali biglietti di rinunciatari.

Lo spettacolo è di e con Paolo Fresu alla tromba, flicorno e multieffetti, e con Bebo Ferra chitarra elettrica, Christian Meyer batteria, Emanuele Maniscalco pianoforte e Fender Rhodes, Federico Malaman basso elettrico, Filippo Vignato trombone, multieffetti, synth, Marco Bardoscia contrabbasso, Stefano Bagnoli batteria, con la regia di Andrea Bernard; new media artist Marco Usuelli, Alexandre Cayuela, disegno luci Marco Alba, costumi Elena Beccaro, per una produzione Teatro Stabile di Bolzano.

Kind of Miles è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.

Kind of Miles unisce il racconto di Paolo Fresu dedicato a Miles Davis, una delle personalità più eccentriche e influenti della storia recente, con un percorso musicale che mira a ricostruire la vita e la musica di un artista che ha segnato il Novecento attraverso il suo universo sonoro e le sue relazioni artistiche e umane. La regia è curata dal bolzanino Andrea Bernard, artista dall’attività internazionale, di recente insignito del Premio Abbiati per la regia del Don Carlo di Giuseppe Verdi.

Kind of Miles chiude idealmente la trilogia che ha visto Paolo Fresu protagonista di Tempo di Chet e Tango Macondo – entrambi gli spettacoli sono stati ospitati nelle passate Stagioni del CTB – con un lavoro musicale e teatrale capace di disegnare il mondo creativo e visionario del trombettista statunitense nato nel 1926.

«Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento, due artisti che ho molto amato e ai quali mi sono sentito molto vicino. Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti. Credo che in questo momento storico, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose. Forse saranno proprio la visionarietà, la poesia e il coraggio a darci la possibilità di salvare il pianeta» riflette Fresu.

La narrazione di Fresu che firma anche la drammaturgia, è puntellata da momenti personali di vita vissuta – soprattutto l’apprendistato del jazz a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta – e vive del dialogo costante tra brani musicali originali, da lui composti e interpretati assieme a una straordinaria band, con le suggestioni delle video proiezioni. Una formazione musicale d’elezione, composta da diverse personalità e diversi strumenti, acustici ed elettrici, che sottolineano il percorso discografico e live del “Prince of darkness” sotto il profilo del suono e della ricerca.

La scatola scenica che ospita gli artisti è abitata dai visual di Marco Usuelli e Alexandre Cayuela: un progetto visivo dal linguaggio profondamente contemporaneo che si intreccia alla narrazione e alla musica. Seguendo l’indole sperimentale e la tensione alla ricerca che ha sempre contraddistinto Davis, la tecnologia entra a far parte dello spettacolo, interagendo con le immagini. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in alcuni momenti dello spettacolo i segnali biometrici e acustici vengono utilizzati per generare alcune componenti del racconto visivo: in Kind of Miles le emozioni e i suoni prendono forma e movimento. Il disegno luci pensato per completare il dispositivo scenico è di Marco Alba, i costumi originali che rievocano gli anni Settanta, sono di Elena Beccaro.