Guida in stato di ebrezza, escluso dal concorso in Polizia: il Tar Lazio sospende l’esclusione

Un singolo precedente non può determinare automaticamente l’esclusione da un concorso pubblico. È quanto ha stabilito il Tar Lazio accogliendo il ricorso presentato dallo studio legale Leone-Fell & C. per conto di un giovane palermitano escluso dal concorso per 4.617 allievi agenti della Polizia di Stato.

Il ragazzo, dopo aver superato tutte le prove della selezione, era stato escluso prima dell’avvio del corso di formazione a causa di un precedente per guida in stato di ebbrezza, risalente al 2022, relativo a un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti. Il procedimento si era concluso con sentenza di non luogo a procedere per esito positivo della messa alla prova. Nonostante ciò, la Commissione aveva disposto l’esclusione ritenendo sussistenti un presunto “abuso di alcol” e una carenza dei requisiti di moralità.

I giudici del Tar Lazio hanno invece ritenuto fondato il ricorso, evidenziando un difetto di istruttoria e censurando l’automatismo espulsivo adottato dall’Amministrazione in assenza di una valutazione concreta e approfondita dell’intera vicenda. Hanno così sospeso l’esclusione e disposto un riesame motivato.
Il Tribunale ha sottolineato che l’esclusione non può fondarsi su formule generiche o su una lettura meccanica del precedente, ma richiede un’istruttoria specifica e una motivazione adeguata, capace di spiegare in che modo un episodio isolato nel tempo possa risultare effettivamente incompatibile con il reclutamento.

“Abbiamo sostenuto fin dall’inizio – dichiarano gli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo dello studio legale Leone-Fell & C. – che un singolo episodio, peraltro avvenuto anni addietro, non può tradursi in un marchio permanente né tantomeno in un automatismo espulsivo. Il nostro assistito ha superato tutti gli accertamenti sanitari e attitudinali previsti dal bando. Non basta quindi richiamare genericamente il requisito della moralità o parlare di abuso di alcol in presenza di un singolo episodio. Occorre dimostrare, caso per caso, l’effettiva incidenza dei fatti sul rapporto di lavoro pubblico”.
Questa decisione rappresenta un tassello importante in materia di concorsi pubblici, riaffermando l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di fondare le proprie decisioni su valutazioni concrete, proporzionate e adeguatamente motivate.