Porti Sicilia orientale: spesi 700 milioni tra Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo. Visita del presidente Assoporti: “Realtà vivaci con enormi potenzialità”

AUGUSTA – Sono stati spesi complessivamente 700 milioni di euro per i quattro porti della Sicilia orientale Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo che stanno vivendo una fase di grande trasformazione e crescita. Il traffico complessivo é salito a 43 milioni di tonnellate, di cui 7,5 mln attraverso RO-RO, container pari a 88mila Teus cioè +43% nel 2025 rispetto al 2024, 281mila passeggeri crocieristi e 483mila sui traghetti ovvero +9% rispetto all’anno precedente. 

“Ripartirò dalla Sicilia con maggiore entusiasmo e ottimismo perché ho trovato realtà estremamente vivaci in questi quattro porti, ricchi di progettualità e pronti a nuove sfide. Siamo in una fase molto problematica a livello internazionale, che riguarda anche la portualità del Mediterraneo; nonostante ciò, nel 2025 la Sicilia orientale ha registrato una significativa crescita, grazie anche al lavoro di interlocutori istituzionali e operatori appassionati e determinati”: sono le parole del presidente di Assoporti Roberto Petri, che ha partecipato all’incontro “Prospettive di sviluppo dei porti di Sistema e obiettivi strategici raggiunti nel 2025”, promosso dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale nell’auditorium della sede di Augusta. Il vertice dell’Associazione dei Porti Italiani ha prima visitato i porti di Catania e Augusta, accompagnato dal presidente Adsp Francesco Di Sarcina e dal segretario generale dell’ente Attilio Montalto, i quali hanno illustrato le potenzialità degli scali anche alla luce dei numerosi cantieri al momento presenti. “Una serie di opere e restyling indispensabili che in pochi anni hanno rivoluzionato le strutture portuali adeguandole agli standard internazionali richiesti dal commercio, dal traffico merci e passeggeri e dal crocierismo – ha detto il presidente Di Sarcina – ogni porto, come già ribadito in più occasioni, ha una sua vocazione che va rispettata e ad accompagnata nella sua crescita, sempre nell’ottica di una logica sinergica, i porti devono dialogare tra loro, non competere, mettendo in luce ognuno le sue peculiarità e caratteristiche”. 

All’incontro sono intervenuti il sindaco di Augusta Giuseppe di Mare, i principali operatori e stakeholder del sistema portuale e i rappresentanti di associazioni che hanno raccontato brevemente le loro realtà aziendali ed evidenziato al presidente di Assoporti le prospettive future, sottolineando il virtuoso lavoro fatto dall’Adsp.  

Di Sarcina ha illustrato una presentazione che sintetizza progetti e cantieri in corso nei quattro scali: il porto di Augusta che sta lavorando al nuovo terminal crociere (575 mq e 116mila mq di piazzali), interventi per l’accessibilità tra cui il Terzo Ponte (26 mln), la variante al PRP per ampliare il terminal container 60mila mq e lunghezza finale banchina di 625 mt, riconfigurazione del terminal RO-RO e ridefinizione della struttura portuale di 30mila mq e 300 per gli ormeggi, il cold ironing (innovativo sistema di elettrificazione a terra per evitare l’inquinamento delle navi ormeggiate) per un importo di 32 mln e la proposta al Mase sull’eolico offshore, dato che lo scalo augustano é stato individuato, insieme con Taranto, come hub italiano. Catania vanta un traffico crocieristico e Ro-Ro pari a 7,5 milioni di tonnellate e 210 passeggeri solo nel 2025 e sta realizzando un progetto di cold ironing (56 mln), il rifacimento diga foranea (75 mln) e del varco Sud (8 mln), la rettifica delle banchine del lato est del molo sporgente centrale (35 mln), il nuovo Piano Regolatore Portuale, che é stato già approvato (il precedente era fermo addirittura al 1956). Siracusa, con il porto Grande e la rada di Santa Panagia, ha vari progetti work in progress: ufficio decentrato dell’Autorità, cold ironing (18 mln), nuova stazione marittima. Infine, Pozzallo che non é da meno con i suoi 2 milioni l’anno di merci alla rinfusa, contenitori e collegamenti navali con Malta con potenziali sviluppi verso il Nord Africa. 

Infine l’omaggio di Di Sarcina a Petri: un crest dell’ente e una t-shirt, che raffigura il disegno di un’opera d’arte presente nelle sede di Augusta.