Instagram. Il Grande Fratello

La piattaforma Instagram ha fatto sapere in Usa, che invierà messaggi ai genitori di quei minori che, nelle loro ricerche, cercano  temi correlati al suicidio. Fairplay, organizzazione no-profit, fa notare che Instagram “sta chiaramente prendendo questa decisione ora perché l’azienda è attualmente sotto processo in due stati diversi per aver creato dipendenza e aver danneggiato i bambini”. 

Quel che accade in Usa è sempre  prodromico di quello che poi potrebbe accadere in tutto il resto del mondo, soprattutto in Europa, dove piattaforme come Instagram godono di protezione politica ed economica da parte dell’Amministrazione di Washington che, di continuo, minaccia le nostre istituzioni. Non c’è da stupirsi se il “metodo americano”, diventerà diffuso anche nel nostro Continente, con tanto di politici, psicologici, economisti e “quaquaraquà” che se ne faranno alfieri…. vuoi mettere “la difesa dei nostri bambini”…..

E’ il tipico caso che si sa come inizia e si sa come  finisce. Oggi “temi correlati al suicidio”, poi “gli spinelli” (la droga  ha sempre buon gioco in merito), e il “sesso”, gli “amici”, questa o quell’altra “organizzazione o rivista politica”, etc….

Insomma, Instagram si fa, per quanto già non lo sia, spia in base alla moralità di padroni che condividono pensieri e azioni del bacchettonismo economico e violento che oggi governa gli Usa.

Mediamente i ragazzi che potrebbero potenzialmente essere vittime di queste violenze sono molto più bravi di questi servitori, e sapranno come eludere questo ennesimo “grande fratello”, ma è bene saperlo.
Vincenzo Donvito Maxia – presidente Aduc