Nell’ambito del progetto “Wanted” i poliziotti della Squadra mobile di Udine con il coordinamento della Procura della città, del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato hanno rintracciato e fatto arrestare in Spagna un latitante ricercato dal 2014.
L’uomo era destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla procura di Udine e deve scontare una pena complessiva di 30 anni di reclusione a seguito di numerose condanne inflitte dai tribunali di Milano, Trani e Tolmezzo (Udine) per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.
Le indagini hanno ricostruito decenni di attività criminale, che vedevano l’uomo come figura di rilievo nell’importazione di eroina dalla Turchia verso l’Italia.
Il primo arresto dell’uomo avvenne a Milano nel 1991 perché trovato con 10 chili di eroina e dopo una condanna a 12 anni, ottenne gli arresti domiciliari da cui evase fuggendo dall’Italia.
Dalle successive investigazioni è stato possibile riscontrare che il ricercato dirigeva dalla Turchia un’organizzazione criminale attiva in Lombardia composta da cittadini turchi e italiani.
In questo periodo vennero intercettati due grossi carichi: uno a novembre 1995 in cui veniva sequestrato un carico di 10 chili di eroina a Tarvisio, destinata al mercato italiano, con l’arresto dei due corrieri e nel febbraio del 1996, vennero sequestrati ulteriori 42 chili di eroina a Milano con l’arresto di 5 persone.
Alla fine del 1997 il latitante veniva arrestato in Turchia perché trovato in possesso di 190 chili di eroina e 1000 chili di hashish.
Durante il lungo periodo di latitanza gli investigatori riuscirono a scoprire che l’uomo aveva variato le sue generalità ed erano stati tracciati alcuni suoi spostamenti anche verso l’Olanda.La cattura è arrivata grazie alla sinergia tra le autorità italiane e il Mae, mandato di arresto europeo disposto dalla Procura di Udine. Le autorità spagnole hanno localizzato il 64enne a Salamanca, ponendo fine alla sua fuga. Attualmente sono state avviate le procedure per l’estradizione verso l’Italia.
