PALERMO – Verande: nessun limite temporale se “regolarmente realizzate”. Stop alle letture discordanti, arriva l’indirizzo ufficiale. Su richiesta della Consulta regionale degli Ingegneri, la Regione Siciliana mette nero su bianco un chiarimento interpretativo sul recupero volumetrico delle verande: un passaggio che restituisce certezza operativa a tecnici e uffici comunali, uniformando le procedure. Il Dipartimento regionale dell’Urbanistica, con nota prot. 1096 del 23 gennaio 2026, risponde al quesito avanzato dalla Consulta (il 28 novembre 2025) e conferma l’avvio del confronto per l’iter normativo relativo ai cambi di destinazione d’uso delle unità immobiliari al piano terra e seminterrate, tema centrale per rendere pienamente applicabili le semplificazioni del “Salva casa”.
Il chiarimento – nella nota, firmata dal dirigente Generale del Dipartimento dell’Urbanistica Giuseppe Battaglia e dalla dirigente del Servizio 6 Silvia Casuccio – riguarda l’interpretazione dell’art. 5, comma 1, lettera d), della L.R. 16/2016, e in particolare la distinzione tra le due fattispecie previste ai punti 1 e 2. La Regione conferma che il limite temporale del 31 dicembre 2023 – previsto per sottotetti, pertinenze, locali accessori, interrati, seminterrati e ammezzati – non si applica alle verande, che restano disciplinate da una norma specifica e autonoma. La Regione accoglie così la tesi sostenuta dalla Consulta: l’assenza di un termine temporale per le verande è una scelta precisa del legislatore e non può essere “aggiunta” in via interpretativa. Con il chiarimento, tecnici e uffici comunali potranno così operare con un riferimento univoco: il recupero volumetrico delle verande ex art. 20 L.R. 4/2003 è ammissibile senza limitazioni temporali, a condizione che: la veranda sia “regolarmente realizzata”; il recupero non superi il 2% del volume dell’unità immobiliare residenziale; la veranda non sia ubicata su fronti prospicienti pubbliche strade o piazze; siano corrisposti gli oneri concessori dovuti.
Vengono così superate letture restrittive adottate in alcuni contesti, che avevano subordinato l’ammissibilità del recupero volumetrico alla realizzazione della veranda prima dell’entrata in vigore della norma o alla sua legittimazione entro il 31 dicembre 2023. Nella richiesta inviata al Dipartimento, la Consulta ha posto anche il tema dei mutamenti di destinazione d’uso delle unità al piano terra o seminterrate: un tassello necessario per applicare pienamente le semplificazioni previste dal quadro nazionale e recepite in Sicilia, e per consentire ai Comuni di disciplinare l’estensione delle procedure semplificate. Su questo punto, il Dipartimento ha comunicato che la questione è stata portata all’attenzione degli organi competenti per l’avvio dell’iter normativo. «Il risultato ottenuto testimonia l’efficacia dell’azione svolta dalla Consulta – evidenzia il presidente Fabio Corvo – che ha trasformato le difficoltà operative riscontrate sul territorio in una richiesta formalmente e tecnicamente argomentata. Questo indirizzo è un passo avanti verso certezza del diritto, uniformità interpretativa e maggiore efficienza dei procedimenti amministrativi. È un risultato utile non solo alla categoria, ma anche alle Pubbliche Amministrazioni, chiamate a gestire procedure con regole chiare e omogenee. Ora è fondamentale procedere spediti anche sul fronte dei cambi di destinazione d’uso di piani terra e seminterrati, per completare il quadro delle semplificazioni e rispondere alle esigenze reali dei territori».
