Non capita spesso ricevere apprezzamenti per i tuoi articoli o studi che hai pubblicato. E’ capitato per la recensione che ho fatto a suo tempo sul libro di Lodovica Maria Zanet, “Oltre il fiume verso la salvezza. Titus Zeman, martire per le vocazioni”, pubblicato da Elledici (2017). Il libro affronta il tema di un sacerdote salesiano slovacco don Titus Zeman che ha subito il martirio sotto il regime comunista di Praga.
L’apprezzamento vale doppio perché viene da una insegnante che a sua volta ha scritto un breve romanzo proprio sulla figura del sacerdote slovacco. Il titolo del volumetto, “024858. La Stella spezzata”, Edizioni Segno (Pag. 81; e.10; 2025) di Adele Dani, pseudonimo di Elena Maria Palatini. Il titolo riporta un numero, non è un prefisso telefonico, è il numero che viene dato a don Zeman nelle varie carceri comuniste della Slovacchia. Per lo Stato comunista della Cecoslovacchia, don Zeman, più che un uomo. è solo un numero. “La Storia di Titus Zeman è un ottimo esempio di fedeltà alla causa di don Bosco […] per salvare la vocazione dei giovani salesiani quando in Slovacchia ci fu l’avvento e l’instaurazione del regime comunista”, con queste parole Adele Dani presenta i Cenni Biografici, sul sacerdote dopo aver esteso il racconto romanzato. Fu ordinato sacerdote a Torino, il 23 giugno 1940, dal Cardinale Maurilio Fossati.

Nella “notte dei barbari” del 13/14 aprile 1950, il regime comunista vietò in Cecoslovacchia gli ordini religiosi, occupando i conventi e le case religiose, deportando tutti i religiosi nei campi di concentramento. Don Tito riuscì ad evitare l’imprigionamento. Coì attuò quel piano spericolato di far passare il confino cecoslovacco-austriaco dei giovani chierici che si stavano preparando per diventare sacerdoti per poi portarli a Torino, nella casa madre dei salesiani. Organizzo due spedizioni per oltre 30 giovani salesiani.
Alla terza spedizione fu arrestato, lo picchiarono violentemente, subendo una vera e propria Via Crucis negli anni di disumana detenzione. Per le continue percorse e torture fisiche, diventò per parecchi giorni anche sordo. Il 22 febbraio 1952 subì un duro processo e venne condannato a 25 anni di carcere. Dopo 12 anni, uscì dal carcere, ma morì l’8 gennaio 1969, segnato dalle sofferenze subite in carcere. Titus Zeman viene beatificato dall Chiesa il 30 settembre 2017 a Bratislava.
DOMENICO BONVEGNA
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