Catania – Contrastare il consumo e lo spaccio di droga attraverso una mirata azione di educazione e di sensibilizzazione tra i banchi di scuola, per mettere in guardia gli studenti sui rischi per la loro salute e sulle conseguenze di carattere penale e amministrativo a cui si va incontro in caso di detenzione di sostanze stupefacenti, anche solo per uso personale.
È l’iniziativa messa in campo dalla Polizia di Stato nell’ambito delle costanti attività di prossimità pianificate dalla Questura di Catania in tutto il territorio provinciale per contribuire all’affermazione della cultura della legalità tra i più giovani e per irrobustire la loro conoscenza su alcuni temi cruciali per la loro crescita sana e responsabile.
A tal proposito, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura e del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica Sicilia Orientale” hanno incontrato gli alunni dell’Istituto acese “Regina Elena”, liceo delle Scienze Umane, Economico Sociale e Linguistico, per un focus specifico sulle dipendenze da droga, con particolare attenzione al nuovo oppioide fentanyl che, negli Stati Uniti, ha già causato migliaia di vittime. Vista la complessità dell’argomento, ad interagire con gli studenti sono stati i poliziotti specialisti a livello sanitario e scientifico, il Dott. Mirko Campisi, medico superiore della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura, e il Dott. Giuseppe Cardia, direttore tecnico superiore chimico della Polizia Scientifica, che hanno catturato l’attenzione dei ragazzi, illustrando il fenomeno e i suoi risvolti, anche attraverso casi concreti ed esempi pratici.
Agli oltre 150 studenti presenti, dal primo al quarto anno del “Regina Elena”, sono state mostrate diverse slide relative ai vari tipi di sostanze stupefacenti, nonché un video sugli effetti delle droghe in chi le assume.
Ad introdurre la lezione sono stati il Dirigente scolastico, prof. Sebastiano Raciti, che, insieme al personale docente e al referente per la legalità della scuola, prof. Dario Liotta, ha fortemente voluto l’incontro, e il Dirigente del Commissariato di Acireale, Primo Dirigente della Polizia di Stato Dott. Tito Cicero, che si è soffermato su alcuni aspetti di carattere generale, ribadendo ai ragazzi l’importanza decisiva della loro collaborazione con le forze di Polizia per una efficace, puntuale e capillare azione di prevenzione e contrasto a fenomeni di illegalità diffusa, anche mediante lo strumento digitale dell’app “YouPol”, messa a disposizione dalla Polizia di Stato per inviare segnalazioni tramite il proprio smartphone in modo semplice ed immediato. La Dott.ssa Jennifer Di Gaetano, Commissariato Capo del Commissariato di Acireale, ha illustrato agli studenti le attività svolte quotidianamente nel territorio di Acireale dall’apposito Ufficio Controllo del Territorio per vigilare e reprimere il fenomeno dello spaccio di droga, soffermandosi anche sulle conseguenze previste dal Testo Unico sugli Stupefacenti.
Un momento vivace dell’incontro è stato il dibattito con i ragazzi che ai poliziotti hanno posto numerose domande su diversi aspetti, soprattutto sulle nuove droghe, dimostrando un coinvolgimento attivo alla conferenza. In particolare, è stato approfondito il tema delle sostanze “improvvisate”, come la cosiddetta “purple drunk” o “sciroppo viola”, ottenuta tramite l’uso di comuni farmaci con pericoli seri per la salute degli assuntori.
Tra i ragazzi, alcuni prossimi al diploma di maturità hanno chiesto indicazioni utili per entrare a far parte della Polizia di Stato e non sono mancati aneddoti personali raccontati dai poliziotti. Al riguardo, toccante è stata la testimonianza dell’ispettore Salvatore Londrigo dell’Ufficio Sanitario che ha condiviso con gli studenti la sua storia personale, dall’ingresso in polizia al percorso di studi, passando dalla determinazione nel coniugare la passione per il proprio lavoro e momenti di vita e di salute complicati.
