Per Confeuro è necessario intervenire sulla gestione degli uffici forestali. Le superfici da gestire che vanno in fiamme ogni anno, sono quasi sempre di competenza demaniale. E’ incredibile che la gestione delle superfici sia sempre così drammaticamente inefficiente – afferma Andrea Michele Tiso, presidente di Confeuro.
Assistiamo inermi alle immagini che ogni estate trasmettono i telegiornali e si fa poco o niente per contrastare il fenomeno degli incendi dolosi. Molte aziende agricole vedono distrutti i loro raccolti, con alberi secolari come ulivi, querce, pini, viti e alberi da frutto i che vengono divorati dalle fiamme. Bisogna stanziare degli indennizzi e dei ristori per le aziende agricole devastate dagli incendi e prevedere l’ausilio di telecamere e droni per pattugliare i territori più a rischio e individuare i colpevoli – prosegue il presidente della Confederazione degli Agricoltori europei e del mondo.
I primi a dare l’allarme devono essere proprio gli agricoltori, le nostre “sentinelle dell’ambiente” che con il loro lavoro e a loro presenza sui territori aiutano a gestire le superfici nelle varie zone agricole nazionali. Certo, una parte di questi incendi avviene spontaneamente, per via dei cambiamenti climatici con punte di caldo record che superano i 45°, ma è necessaria una riforma della gestione del patrimonio forestale e chiediamo alle istituzioni un intervento in questo senso – termina il Presidente Tiso.
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