Carabinieri NAS: controlli per la sicurezza alimentare in tutta Italia

Sicurezza alimentare sempre in primo piano per i Carabinieri dei NAS, impegnati in controlli del settore in tutta Italia.

Il NAS di Padova, a seguito di alcuni accertamenti incrociati scaturiti da un’ispezione effettuata presso una gelateria veneta, ha deferito una persona all’Autorità Giudiziaria.

L’indagato è accusato di frode in commercio aggravata. Lo stesso, infatti, aveva posto in vendita un gelato che pubblicizzava come confezionato con ingredienti IGP, quando invece era composto da preparati privi di indicazioni di qualità, provenienza e marchio di tutela.

Sempre i Carabinieri del Nucleo di Padova sono intervenuti, su segnalazione di un privato cittadino, presso un esercizio di ristorazione, ove hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, tali da far intervenire l’Autorità Sanitaria euganea che procedeva alla chiusura immediata del locale. Il titolare, in questo caso, è stato sanzionato amministrativamente.

I Carabinieri del NAS di Catania, nel corso di ispezione igienico-sanitaria eseguita presso un mercato ittico, riscontravano gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali con pregiudizio per la salubrità. In tale contesto, alla presenza di personale medico del distretto veterinario ASP competente per territorio, i militari hanno disposto la chiusura immediata dell’intera struttura, giudicata non idonea sotto il profilo igienico-sanitario e strutturale in quanto priva di sistemi di protezione dall’intrusione di animali nocivi ed insetti infestanti, dotata di impianto elettrico non conforme e mancante di sistema per il drenaggio delle acque reflue.

Il medesimo nucleo siciliano, unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania e ai colleghi dell’Arma Territoriale, ha eseguito un controllo coordinato che, oltre alla sicurezza alimentare, ha avuto come obbiettivo anche la tutela dei lavoratori nel settore dell’orticoltura.
In tale ambito, i militari hanno individuato all’interno di una struttura abitativa privata un vero e proprio laboratorio per la lavorazione di prodotti ortofrutticoli abusivo, ove tra l’altro erano impiegati cittadini extra-comunitari irregolari, posti in un ambiente di lavoro in precarie condizioni igienico-sanitarie.
La struttura, priva di autorizzazioni amministrativa e sanitaria, è stata immediatamente chiusa.
Il gestore dell’attività è stato segnalato all’Autorità Sanitaria e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore extra-comunitario privo del permesso di soggiorno, per il quale è stato emesso immediato provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’impiego degli altri operai, invece, tutti privi di contratto di lavoro, ha comportato per il titolare della struttura una sanzione amministrativa di 28.000 euro.

Il NAS di Napoli continua le proprie attività di verifica presso le principali località turistiche partenopee. Nel particolare, i militari campani hanno controllato uno stabilimento balneare sito nel golfo di Napoli, ove hanno posti i sigilli su un deposito abusivo, e hanno sequestato amministrative mezza tonnellate di prodotti alimentari privi di tracciabilità/rintracciabilità.
Il valore dei provvedimenti adottati è di oltre 200.000 euro.