L’informazione per la costruzione di contesti inclusivi, il 10 maggio seminario a Padova

Informazione: l’iniziativa, organizzata con Fnsi, Sindacato Giornalisti del Veneto e Articolo21, rientra nell’ambito del Master Interateneo di II livello ‘Inclusione e Innovazione sociale’. Appuntamento nell’Aula Magna dell’Università alle 14.30. Parteciperà anche il presidente Giuseppe Giulietti.

 

Organizzato dal Master Interateneo di II livello ‘Inclusione e  Innovazione sociale’, da Federazione nazionale della Stampa italiana, Sindacato Giornalisti del Veneto e Articolo 21, nell’Aula Magna dell’Università di Padova, il 10 maggio 2019, dalle 14.30 alle 18.30, si terrà un seminario aperto al pubblico sul tema ‘L’informazione oltre gli stereotipi e le fake news per la costruzione di contesti inclusivi’, valido anche ai fini della formazione professionale continua dei giornalisti.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore Rosario Rizzuto e del direttore del Fisppa, Vincenzo Milanesi, di Maurizio Paglialunga, responsabile formazione dell’Ordine nazionale dei giornalisti e di Monica Andolfatto, segretaria del Sindacato dei Giornalisti del Veneto, si confronteranno sul tema, moderati dal giornalista Enrico Ferri: la professoressa Laura Nota (‘Il Linguaggio Inclusivo’); Roberto Reale (‘Ai confini delle Fake News, informazione, populismi, élite’); Paolo Pagliaro (‘L’irrilevanza della verità, un rischio concreto che possiamo scongiurare’); Ornella Favero (‘Una corretta informazione dal e sul carcere può smontare i luoghi comuni e accorciare le distanze tra la società libera e le persone detenute’); Giuseppe Giulietti (‘Informazione e Costituzione, la rilevanza degli articoli 21 e 3 per la democrazia sostanziale e la costruzione di contesti inclusivi’).

«Le fake news riguardano parole, notizie, informazioni che sono intenzionalmente false, grazie anche al fatto di essere ‘parti’ di notizie decontestualizzate ed essere proposte in modo da sembrare vere, ad esempio usando il nome e lo stile grafico di testate giornalistiche», osservano i promotori.

«Oggi – proseguono – si assiste all’irrompere nel grande villaggio virtuale e globale di milioni di fake news, che investono l’ambito politico, sociale e anche del sapere scientifico, difficilmente arginabile. E queste non falsificano solo il presente ma anche il futuro, in quanto presentano scenari diversi dalla realtà, alcuni troppo positivi, capaci di nascondere i problemi e favorire chi si trova al potere, altri così negativi da facilitare forme di egoismo e una sorta di immobilismo sociale nell’idea che non è possibile fare nulla. Ecco allora che l’agire contro le fake news ben si sposa con l’obiettivo n. 16 dell’Agenda 2030, con l’idea che si debbano promuovere istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti, processi decisionali democratici, partecipativi, aperti a tutti e tutte, anche grazie all’accesso alle informazioni e la protezione delle libertà fondamentali».

Il seminario si propone dunque di fornire stimoli e indicazioni per mettere a fuoco le fake news, riconoscerne le ricadute negative e il loro essere barriere allo sviluppo di società inclusive, solidali, sostenibili, delineando piste operative che ci aiutino a superare la logica della ‘verità fai da te’, spesso fonte di pregiudizi, rancore sociale, diffidenza, e a individuare i pilastri di una informazione di qualità, capace di essere fondamenta non solo per lo sviluppo democratico, ma anche inclusivo e sostenibile.

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