C’è un progetto che parla di mare ma non solo di vacanze. Parla di prevenzione, di sanità che si sposta, di un viaggio in barca a vela di otto mesi che attraversa il Tirreno e si intreccia con la stagione dei porti pieni e dei turisti in arrivo. È “Una vela per il cuore” che per il terzo anno consecutivo torna a solcare le acque italiane portando la prevenzione cardiovascolare nelle piccole isole del Tirreno.
Promosso da Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, il progetto è salpato a fine marzo da Punta Ala e proseguirà fino a ottobre, attraversando il cuore del Mediterraneo italiano. Una campagna che raggiunge, isola dopo isola, comunità dove l’accesso ai servizi sanitari e agli screening specialistici può essere più difficile.
Il viaggio è già in corso e nei prossimi approdi toccherà Procida e poi le Isole Eolie, due tappe significative di una rotta che attraversa territori di straordinaria bellezza ma anche caratterizzati dalle sfide tipiche dell’insularità. È qui che la medicina arriva in una forma diversa, più vicina e accessibile: nei porti, sulle banchine, tra residenti e visitatori che popolano le isole nei mesi di maggiore affluenza.
A bordo della barca Serena, un Azuree 40 trasformato in ambulatorio galleggiante, un’équipe di medici, ecocardiografisti e volontari porta avanti ogni giorno la stessa missione: rendere la prevenzione accessibile. Ogni tappa diventa uno spazio sanitario temporaneo dove, su prenotazione, possono accedere gli abitanti tra i 40 e i 75 anni ma anche i turisti presenti sulle isole.
Il cuore dell’iniziativa è il Tree Screening, un percorso che unisce la valutazione del cuore e del sistema cerebrovascolare attraverso ecocardiogramma ed ecocolor Doppler delle carotidi. Due esami fondamentali per intercettare precocemente il rischio cardiovascolare e contribuire a prevenire eventi come infarti e ictus prima che si manifestino.
Dopo le prime tappe la rotta entra ora nella sua fase centrale con le Eolie, per poi proseguire verso Egadi e Trapani, Pantelleria, Lampedusa e infine la Sardegna, chiudendo il viaggio tra Cagliari, Sant’Antioco, Alghero e La Maddalena.
Alla base del progetto c’è la visione del cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, che da anni promuove programmi di prevenzione su scala nazionale, e il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, impegnata nel rafforzare i servizi essenziali nelle comunità insulari. Insieme a loro, una rete di partner istituzionali e privati che rende possibile un’iniziativa sanitaria unica nel suo genere.
