imgpress
  • HOME
  • Attualità
  • Politica
  • Inchiesta
  • Culture
  • L’intervista
  • L’eroe
  • Sport
  • Gallery
  • Caffetteria
  • Questa è la Stampa
  • Tecnologia
  • Stracult
  • Libri
  • Personaggio del giorno
Ultima notizia
  • [ Agosto 18, 2026 ] Musica sulle Bocche il 19 agosto a Nostra Signora di Tergu con 6zure e I’M LET Caffetteria
  • [ Agosto 18, 2026 ] LA FIRENZE CHE SORPRENDE: I DETTAGLI NASCOSTI DA CERCARE CON IL NASO ALL’INSÙ Stracult
  • [ Agosto 18, 2026 ] VACANZE: CODACONS, ALLARME SULLE “FERIE A DEBITO”. ATTENZIONE A PRESTITI E PAGAMENTI A RATE Attualità
  • [ Agosto 18, 2026 ] Scommesse antepost Serie A Betitaly: Inter favorita a 2.00, Napoli prima antagonista a 5.50 Sport
  • [ Agosto 18, 2026 ] TERREMOTO IN CENTRO ITALIA. ActionAid: “A dieci anni dal sisma per due opere pubbliche su tre non è ancora partito il cantiere” Attualità
HomeStracultStress da Coronavirus. Come evitare di scatenare “contagi emotivi” e “paure multiple”

Stress da Coronavirus. Come evitare di scatenare “contagi emotivi” e “paure multiple”

Marzo 18, 2020 Stracult

La pandemia da Coronavirus ha scatenato paure, insicurezze, fobie. La realtà ha assunto, d’un tratto, i connotati di un film catastrofico di fantascienza. Come superare lo stato d’ansia collettivo? Ne parliamo con il Prof. Gabriele Giorgi, psicologo, esperto di paure e di intelligenza emotiva, associato di psicologia presso l’Università Europea di Roma.

 

Prof. Giorgi, come stanno reagendo, secondo lei, le persone a questa emergenza inattesa che ha rivoluzionato la nostra vita?
L’emergenza definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come pandemia è, sicuramente, grave. Dopo diversi giorni di sbandamento e di incertezza, ora la maggior parte dei cittadini sta reagendo in modo più razionale, cercando di seguire le indicazioni che provengono dal Ministero della Salute e dal Governo. C’è stata una presa di coscienza della rischiosità di questa malattia e la percezione del pericolo è via via divenuta più corretta. Parallelamente, esistono molte paure, e si percepisce un forte stress dovuto a tutte le restrizioni a cui siamo sottoposti.

Quali sono e quanto sono gravi i rischi di una fobia collettiva?
Parlerei più di “paura collettiva” e non di “fobia”. Ma, secondo me, la fase più grave, dal punto di vista psicologico, è passata. Le indicazioni che sono arrivate dalle Istituzioni e dall’Oms hanno consentito una razionalizzazione della oggettività del pericolo, e questo ha portato ad allontanare alcuni fantasmi e paure irrazionali. Possono, però, permanere quelli che tecnicamente si chiamano “contagi emotivi”: processi che si sviluppano nel comportamento del gruppo e che inducono le persone a influenzarsi reciprocamente. È, quindi, importante l’opera di presa in carico individuale del proprio stato emotivo e di stress per cercare di contenerlo e mettere in atto il “coping”, ovvero una strategia di fronteggiamento e di contenimento dei problemi.

La paura può generare una preoccupazione per la propria salute che a volte non ha riscontri reali. In questo momento, quanto è alto il rischio di sentirsi malati anche se non lo si è?
Sicuramente, le paure hanno una connotazione “intelligente” perché ci permettono di far fronte ai pericoli, ci garantiscono una capacità di maggiore concentrazione che ci permette di essere più reattivi; dall’altro lato, le paure possono generare altre paure (paure multiple) e possono amplificarsi a seconda del contesto (https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2016.01571/full). Il fatto di essere in una situazione collettiva rischia di provocare un’amplificazione delle paure, che sono, insieme, esperienze interne dell’individuo ma anche il prodotto di un contesto. In questa situazione, il rischio è che una paura razionale, come quella del Coronavirus, diventi una paura più forte e amplificata, che genera altre paure. In questo modo, la persona può scambiare i sintomi di una normale influenza con la malattia del Coronavirus; allo stesso modo, può accusare stati di paura e ansia per altri aspetti collaterali, come la crisi economica, o la condizione di sicurezza.

La vita chiusa tra le mura domestiche, soprattutto in situazioni di problematiche già esistenti, in termini di armonia familiare, ad esempio, potrebbe diventare così insopportabile da diventare “esplosiva”? Esistono, secondo lei, rischi di un aumento della violenza domestica?
Sicuramente è un momento in cui i livelli di stress sono più alti per tutti, e si possono verificare reazioni di “coping maladattivo” che possono sfociare in comportamenti controproduttivi. Penso, ad esempio, all’aumento dell’uso di alcol, fumo, o consumi alimentari non corretti; sicuramente, tutto questo può generare un effetto sulle relazioni e le persone possono, talvolta, sfogare il proprio stress in conflitti relazionali. Insomma, le persone frustrate rischiano di metter in atto comportamenti più aggressivi. Un elemento importante per evitare che si arrivi a questo punto, sarà la durata di questa situazione di reclusione e isolamento.

In questo momento, tutti noi abbiamo paura di quello che potrà succedere al livello economico e delle conseguenze che ci potrebbero essere dal punto di vista professionale…
Come già accennato, il rischio è che la paura per la propria salute sviluppi paure multiple, inclusa quella per la sicurezza del proprio posto di lavoro, per la crisi economica, la paura di non essere ricollocabile facilmente in un’altra azienda (https://www.dovepress.com/the-correlation-between-stress-and-economic-crisis-a-systematic-review-peer-reviewed-fulltext-article-NDT). Il maggior rischio riguarda i liberi professionisti che, in questo momento, sono la categoria meno tutelata. Certamente questa emergenza provocherà cambiamenti profondi nell’attività e nelle relazioni lavorative (https://www.frontiersin.org/research-topics/7339/new-professionalism-and-the-future-of-work-interdisciplinary-perspectives-on-transformations-in-busi)

 

VALENTINA RENZOPAOLI

Print Friendly, PDF & EmailStampa
  • casa
  • Covid-19
  • Eurispes
  • famiglia
  • Gabriele Giorgi
  • italia
  • lavoro
  • medicina
  • opinione
  • Psicologo
  • regole
  • salute
  • sanità
  • sicurezza
  • slide
  • stracult
  • VALENTINA RENZOPAOLI
Precedente

Isolamento per chi entra in Italia (salvo motivi di lavoro per massimo 72 ore)

Successivo

Coronavirus: in Sicilia, 282 positivi e 12 guariti

Articoli correlati

Attualità

Spegnere la luce non basta: bisogna tassare gli extra-profitti sull’energia!

Febbraio 13, 2022 Attualità

Una misura ipocrita che non aiuta famiglie e imprese e non porta a benefici concreti contro il caro-bollette. Lo afferma Assoutenti, che boccia la decisione di numerosi comuni italiani di spegnere le luci di edifici […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
istantanea

Martha J. & Chebat Quartet Featuring Giulio Corini and Maxx Furian. Da venerdì 16 febbraio 2024, disponibile il nuovo album Amelia

Febbraio 12, 2024 istantanea

Il nuovo disco in quartetto della cantante Martha J. e del pianista Francesco Chebat dedicato alla cantautrice Joni Mitchell, con la collaborazione del contrabbassista Giulio Corini e del batterista Maxx Furian, disponibile sulle principali piattaforme […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
Attualità

Bollette: aggravi di oltre 370 euro in un anno

Dicembre 22, 2021 Attualità

Secondo le simulazioni di Facile.it, se nel primo trimestre del 2022 il costo della materia energia aumenterà nella stessa misura in cui è aumentato nell’ultimo trimestre 2021, tra luce e gas l’aggravio sulle bollette dei […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa

Ultimo di trentamila di Roberto Gugliotta

  • Attualità · Politica · Inchiesta
  • Chi siamo
  • Servizi
  • Collabora con noi
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e condizioni

Copyright © 2018 | IMGPress tutti i diritti riservati. Reg. Trib. ME n.1392 del 18/06/92 P.IVA02596400834 - Powered by www.spaziog.org