Palermo – Si conclude INCLUDO: competenze digitali, autonomia e nuove prospettive di inclusione. Appuntamento a Palermo il 15 gennaio per scoprire numeri e storie del progetto nazionale rivolto alle persone senza dimora.
Si avvia a conclusione INCLUDO, il progetto nazionale che ha sperimentato un innovativo percorso di inclusione sociale rivolto a persone senza dimora, attraverso il potenziamento delle loro competenze digitali e personali. Promosso dal Centro Studi Opera Don Calabria insieme a fio.PSD e CIOFS, e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, il progetto ha coinvolto oltre 290 beneficiari in tutte le Regioni italiane.
Dopo mesi di formazione e accompagnamento personalizzato dedicato a persone in stato di marginalità abitativa, INCLUDO ha tracciato una nuova rotta nel sostegno alle fasce più fragili della popolazione, integrando in modo unico l’alfabetizzazione tecnologica con il rafforzamento delle autonomie individuali e delle cosiddette life skills. Un modello che ha puntato non solo a insegnare l’uso degli strumenti digitali a persone senza fissa dimora, ma a rendere tali strumenti delle “leve” per ricostruire fiducia e costruire progettualità e prospettive di reinserimento.
I risultati di questa esperienza – i numeri, le metodologie adottate e le storie dei partecipanti – saranno presentati in occasione del convegno conclusivo “Progetto INCLUDO – Numeri, sguardi e prospettive”, in programma giovedì 15 gennaio dalle ore 11.00 alle 13.00 presso l’Aula Borsellino del Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Palermo (via Maqueda 324).
L’incontro, aperto dai saluti del Direttore del Dipartimento Costantino Visconti, vedrà gli interventi dei partner di progetto e dell’Ateneo palermitano e sarà chiuso dal Direttore della Caritas don Sergio Ciresi, per riflettere su come il digitale, se accompagnato da un solido lavoro sulle capacità personali, possa aprire strade inedite di emancipazione per chi vive in condizione di senza dimora.
Momento clou della mattinata sarà l’anteprima della mostra fotografica “L’inclusione attraverso la connessione”, un racconto per immagini che restituisce volti, esperienze e cambiamenti vissuti dai beneficiari, offrendo uno sguardo intimo e partecipato sull’impatto sociale del progetto rivolto a questa specifica fascia di popolazione.
Un’occasione per la stampa per approfondire un’azione capillare che lascia in eredità competenze, relazioni e un modello replicabile, dimostrando che l’inclusione delle persone senza dimora passa anche dalla connessione – tecnologica e umana.
