RAGUSA FOTO FESTIVAL 2026 PRESENTA LE GIORNATE INAUGURALI DELL’EDIZIONE 14 DEDICATA AGLI “ARCHETIPI MEDITERRANEI”

Ragusa – “Bisogna vedere il mare e rivederlo”, scriveva Fernand Braudel. Da questo sguardo siamo partiti per approfondire il tema dell’edizione 14 del Ragusa Foto Festival sotto la direzione artistica di Alessandra Mauro, dedicato agli “Archetipi Mediterranei”. Le giornate inaugurali, in programma dal 27 al 30 agosto 2026, presentano il percorso di ricerca sviluppato attraverso gli sguardi di autori italiani e internazionali, tra mostre inedite, seminari, dibattiti e visite guidate. “Se gli archetipi sono i gesti, i riti, le relazioni che persistono attraverso secoli e confini, di questi archetipi si nutre ancora la nostra cultura e il nostro sguardo. Il Ragusa Foto Festival offre un’occasione per pensare la nostra contemporaneità con consapevolezza e grazia”, afferma Alessandra Mauro.

C’è un archetipo in più: il Festival stesso” commenta Stefania Paxhia, fondatrice della manifestazione. “Da quattordici anni in un angolo di Sicilia lontano dai circuiti culturali più noti, si continua a produrre cultura di qualità, che sorprende ancora proprio perché nasce dove meno te lo aspetti”.

Le giornate inaugurali si svolgono nel Giardino Ibleo, polmone verde di Ragusa Ibla e quartier generale del Festival, e si aprono giovedì 27 agosto alle 18.30, con i saluti e i ringraziamenti a ospiti, istituzioni e partner per proseguire con l’incontro con Massimo Vitali e la visita alle sue Spiagge d’Italia, esposte nella Chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri, per riflettere sull’archetipo della spiaggia, considerato dall’artista osservatorio privilegiato delle relazioni umane.

Il percorso continua venerdì 28, al mattino con le Letture Portfolio per il Premio Portfolio 2026 e le visite guidate, e nel pomeriggio con gli incontri con Mous Lamrabat e Therese Debono, in conversazione con Alessandra Mauro, per approfondire con loro i progetti della sezione “Dall’altra parte del Mediterraneo”, in mostra a Palazzo Cosentini, di cui fanno parte anche i lavori di Zied Ben Romdhane ed Evangelia Kranioti. Quattro sguardi che intrecciano identità, memoria ed emigrazione: un modo per aprire il dialogo verso i territori vicini con cui condividiamo il nostro mare e la nostra cultura. A seguire l’incontro con l’artista Anna Di Prospero e Carmelo Arezzo, presidente della Fondazione BAPR di Banca Agricola Popolare di Sicilia, per celebrare la memoria del territorio con il racconto visivo inedito dedicato alla pietra pece iblea.

Sabato 29 agosto sarà una giornata ricca di iniziative non solo per chi fotografa ma per chi racconta, chi scrive e per chi lavora e studia nel mondo della comunicazione e della creatività. Alle 10.30 il seminario gratuito sui fototesti curato dai professori Michele Cometa, Roberta Coglitore e Maria Rizzarelli, delle Università di Palermo e di Catania.

Nel pomeriggio la presentazione del progetto dedicato alla piazza – fulcro della nostra identità collettiva fin dall’agorà greca – che trova voce nelle immagini di Enzo Sellerio, Gianni Berengo Gardin, Roberto Koch, Lorenzo Cicconi Massi, esposte in fondo al viale d’ingresso del Giardino Ibleo, e nella produzione inedita Piazza bella piazza, firmato da Tommaso Ausili, Diana Bagnoli, Francesco Bellina e Irene Starita, esposto a Palazzo Cosentini. Si prosegue con il talk – valido 3 crediti formativi per giornalisti – su fragilità dei territori, Sud, e giornalismo di emergenza ed etica dell’informazione visiva con Fabrizio Minnella (Fondazione Con il Sud), Pierluigi Catalfo (Presidente CdL MIES, Unict), Fabio Pollice (professore di geografia economica e politica, già Rettore di UniSalento e fondatore della Scuola di Placetelling®) e Nello Scavo (inviato speciale di Avvenire), a partire dal racconto visivo di Alessio Mamo, a Palazzo La Rocca, sulla comunità di Niscemi, il dramma che l’ha colpita e lo sforzo di riorganizzazione che la anima e dal progetto OFF del Festival, realizzato in collaborazione di Sudvivo, la campagna nazionale nata per promuovere un racconto nuovo del Mezzogiorno e delle sue energie creative.

Domenica 30 agosto, nel pomeriggio, a conclusione delle giornate inaugurali, ci sarà la presentazione di IRAE, rivista d’arte e sostenibilità con il direttore editoriale Angelo Cricchi, e a seguire l’omaggio al fotografo ragusano Giuseppe Leone insieme con Roberto Koch, fondatore di Contrasto, e Carmelo Arezzo, presidente fondazione BAPR. Tra un incontro e l’altro: letture portfolio per il Premio Miglior Portfolio 2026, visite guidate, workshop, aperitivi con gli artisti e il concerto di Improgressive, trio di musica visuale e improvvisazione, con Maurizio Morello, Paolo Battaglia e Giampiero Carta.

Per info e aggiornamenti: www.ragusafotofestival.com.