Un viaggio inquietante tra dramma borghese e tragedia classica. Il capolavoro di O’Neill rivive oggi grazie a un cast straordinario con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Christine e Paolo Pierobon in quello di Ezra. Davide Livermore dirige uno spettacolo in cui emergono tutte le tensioni e le contraddizioni di questi personaggi-mito, incarnazioni tragiche che riverberano inquietudini eterne.
In scena per la cinquantaduesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’equilibrio degli opposti, lo spettacolo Il lutto si addice ad Elettra prosegue la programmazione 2025/2026 del CTB: sarà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) dal 27 gennaio all’1 febbraio 2026 tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.

Lo spettacolo vede il testo di Eugene O’Neill nella traduzione e adattamento di Margherita Rubino, per la regia di Davide Livermore, con in scena Paolo Pierobon, Elisabetta Pozzi, Linda Gennari, Marco Foschi,
Aldo Ottobrino, Carolina Rapillo, Davide Niccolini. Le scene sono di Davide Livermore, i costumi di Gianluca Falaschi, le musiche di Daniele D’Angelo, le luci di Aldo Mantovani, il regista assistente è Mercedes Martini, per una produzione Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova.
Il lutto si addice ad Elettra è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.
Ritorno, L’agguato e L’incubo: sono i titoli delle tre parti su cui è costruito il capolavoro scritto da Eugene O’Neill nel 1931. Ispirato all’Orestea di Eschilo, il testo ne conserva le funzioni in un affascinante e, allo stesso tempo, inquietante viaggio tra mito archetipico e moderna psicoanalisi, dramma borghese e tragedia classica, affrontando i temi di omicidio, adulterio, incesto e vendetta.
In uno spazio scenico suggestivo, specchio distorto della mente umana, Davide Livermore rappresenta la vicenda che O’Neill ambientò all’epoca della Guerra di secessione americana, nella famiglia di un generale nordista. In un’ideale relazione tra il testo del drammaturgo statunitense e il classico greco, Clitennestra è ora la seconda moglie Christine, interpretata da una straordinaria Elisabetta Pozzi – un ideale omaggio allo storico allestimento di Luca Ronconi del 1997 in cui l’attrice genovese indossava i panni di Lavinia –, Agamennone è ora il generale Ezra Mannon, reso in scena da Paolo Pierobon, Oreste è suo figlio Orin, cui dà vita Marco Foschi, Elettra è la figlia Lavinia, Linda Gennari, e Aldo Ottobrino dà vita ad Adam Brant.
In questo grande allestimento, Davide Livermore fa emergere tutte le tensioni e le contraddizioni di questi personaggi-mito.
Scrive Margherita Rubino, cui si deve la nuova traduzione e l’adattamento dell’opera: “Primo atto di maturità entro il fermento teatrale degli USA a inizio Novecento, Il lutto si addice ad Elettra di Eugene O’Neill fissa la nascita ufficiale del Teatro Americano. O’Neill volle ancorarsi all’atto fondativo dello spettacolo occidentale, la trilogia Orestea di Eschilo, e stabilire una nuova civiltà teatrale. Tre parti e tredici atti, scritti nel linguaggio più lineare e diretto della letteratura angloamericana, corrono via e incatenano lo spettatore grazie a un plot serrato, a una continuità di tensione incredibile e a una profondità del sentire e dell’agire dei personaggi da tragedia greca. Modernissimi sono però l’andamento e il dialogo, del tutto contemporanea la psiche contorta dei cinque protagonisti, calamitante come un noir che non dà respiro”.
Per offrire al pubblico un’occasione di approfondimento dello spettacolo, il Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia propone il terzo incontro del ciclo I pomeriggi al CTB, rassegna giunta alla sua decima edizione e curata da Lucia Mor, ordinario di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica. Giovedì 29 gennaio alle ore 17.00 presso il Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20), Elisabetta Pozzi, Paolo Pierobon, Linda Gennari, Marco Foschi e gli altri attori della compagnia dialogheranno con Francesco Biagietti, studioso di lettere classiche, attore e regista, sul tema “Eschilo in interno borghese. O’Neill e la nascita del teatro americano”. La partecipazione all’incontro è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
