Karl Marx, liberalsocialismo, capitale, consumi, multilateralità

Duecento anni fa nasceva Karl Marx, il filosofo tedesco che, grazie al suo pensiero, ha dato un contributo di un certo spessore al movimento degli operai e a tutto il movimento dei lavoratori, essenzialmente durante il secolo scorso.

 

Pensiero alla base della formazione di Stati come l’Unione Sovietica (oggi Federazione Russa) e la Repubblica Popolare di Cina, e di partiti che hanno governato e che continuano a governare in tutto il mondo, cosiddetto Occidente compreso. Con una miriade di varianti, aggiunte, delimitazioni ed estensioni che hanno costituito e continuano a costituire la base delle filosofie di molti metodi e di molti Stati. A suo modo, una sorta di Gesù Cristo, che’ come lui -con tutte le differenze del caso dopo 1.900 anni-, ha contribuito a modificare la visuale con cui l’essere umano, a tutti i suoi livelli, ha preso in considerazione la propria socialita’ e condivisione dell’essere, a partire dalla consapevolezza della condizione lavorativa.

In circolazione si possono trovare fior fiore di analisi e rievocazioni che servono a meglio capire il filosofo, l’economista e, soprattutto, le applicazioni del suo pensiero. A partire dal suo connubio con Friedrich Engels, altrettanto tedesco grazie al quale si e’ poi sviluppato quello che tutti conoscono come marxismo, fino ai suoi due piu’ importanti “riversamenti” in politica: prima quello del russo Lenin, pseudonimo di Vladimir Il’ič Ul’janov, fondatore dell’Unione Sovietica nel secolo scorso, sulle ceneri dell’impero degli zar; e a seguire quello del cinese Mao Tse-tung, fondatore della Repubblica popolare cinese, sulle ceneri del Kuomintang.

Al di là delle condivisioni o meno del pensiero filosofico di Karl Marx e le sue conseguenze politiche ed economiche, stiamo parlando di una filosofia, e delle sue applicazioni. Che credo abbia contribuito perchè molti abbiamo potuto meglio comprendere il mondo del lavoro, non solo in termini economici, ma anche come riscatto per il superamento di non poche misere e oppresse condizioni in cui l’individuo lavoratore ed economico è stato tale in tutte le società, di qualunque ispirazione e formazione esse siano state, e siano oggi.

In genere vige, a livello filosofico e non solo, la contrapposizione tra liberalismo e marxismo. Ma non pochi altrettanti filosofi e statisti hanno cercato e cercano (con successo o meno) di conciliare questi due approcci filosofici. Il più importante dei quali, il liberalsocialismo, è tra quelli che hanno dato vita, dopo la tragedia della seconda guerra mondiale del secolo scorso e la fine a livello statuale di fascismo e nazismo, ad uno dei pensieri base della formazione della Repubblica italiana: quello che in politica era incarnato da il partito d’Azione.

Queste poche righe di presentazione in questo web di diritti degli utenti e consumatori, vorrebbero servire a stimolare conoscenza ed approfondimento di uno dei pensieri base della formazione delle nostre economie contemporanee. Soprattutto a livello di produzioni e consumi, sui diritti dei quali si forma, si plasma e si esplica la nostra quotidianità. Per conoscerci meglio e trovare migliori soluzioni per vivere meglio e più felici, dando ognuno il proprio contributo, non solo come soggetti economici (produttori e consumatori) ma anche come formatori e informatori di pensieri. Evidenzio però che, a differenza di quanto era in voga nel secolo scorso, la cui caratteristica statuale è stata quella di una sorta di pensiero unico (in base ai propri approcci all’unicità), qui uso tutti termini al plurale: credo che la forza della nostra potenziale società del benessere e del diritto stia nella molteplicità degli approcci, nella condivisione e nei punti di incontro degli stessi: la multilateralità, a partire dall’accettazione e dalla curiosità del diverso. Un esempio: un tempo era impensabile che il ricco e il povero, il padrone e il dipendente dello stesso potessero viaggiare con lo stesso mezzo… oggi, pur con le differenze in essere (per estremizzare: business class o economy in un volo aereo, il cui aeromobile è comunque lo stesso guidato dallo stesso pilota) questo non accade più.

Chiudo. Oltre alla data del 5 maggio come anniversario della nascita di Kar Marx, per questi appunti mi sono ispirato anche alla necessità e difficoltà di rispondere ad una domanda postami da mia figlia di dodici anni durante un recente viaggio a Mosca: babbo, cos’è il socialismo?

 

Vincenzo Donvito, presidente Aduc