GUIDA RAPIDA D’ITALIA DEL TOURING CLUB ITALIANO

In tempi in cui la comunicazione occupa lo spazio di un tweet, o di un post, chiamare “Rapida” una guida di oltre mille pagine, divise in tre volumi densi e corposi, può sembrare un controsenso. Se non fosse che quel “rapida” è un tratto distintivo – quasi un marchio di fabbrica – di un’idea di guida turistica targata Touring Club Italiano che ha oltre 60 anni di storia e oggi, dopo 8 anni, torna in libreria con una nuova edizione aggiornata.

A che cosa serve una Guida Rapida oggi? A molto: il turismo è diventato lento e sostenibile e, in epoca di post pandemia ha riscoperto la prossimità. La bellezza di prendere una macchina, caricare amici e famiglia e partire per una gita alla scoperta dell’Italia dietro casa, dei mille luoghi e delle mille storie che contribuiscono a costruire la nostra identità plurale. Diversità che è alla base di quel turismo di prossimità che sembra la risposta migliore per chi non vuole rinunciare al viaggio e alla conoscenza in questi tempi incerti e ristretti. Ecco allora che pensando a questi viaggiatori ognuno dei tre volumi della nuova Guida Rapida si apre con la selezione di 30 itinerari che valgono come altrettanti suggerimenti a interpretare il nostro territorio e a conoscerlo meglio, magari per una gita o per un fine settimana.
E poi, rapido non vuole affatto dire frettoloso. Anzi, per arrivare a quel condensato di sapere turistico in tre volumi che è la Guida Rapida ci vuole più mestiere che per scrivere una guida enciclopedica su un territorio ristretto, perché togliere è assai più difficile che mettere, scegliere è più complicato che lasciare, ma è assolutamente necessario. La Guida Rapida per sua natura serve a censire una massa enorme di “cose da vedere” e di relative informazioni pratiche cogliendone i tratti distintivi alle volte in un’unica frase o un aggettivo che dovrebbe aiutare il lettore a scegliere. Perché orientare e consigliare, pubblicare descrizioni e informazioni di cui ci si può fidare, è sempre stato il motivo d’essere di tutte le guide Touring.
LA STORIA DELLA GUIDA RAPIDA
La storia della Guida Rapida Touring viene da lontano. Quando è nata, nel 1957, costituiva una assoluta novità in campo editoriale. Ed era proprio quel “rapida” a segnare la novità dirompente con tutto quel che fino ad allora si trovava sugli scaffali.
«Il titolo “guida rapida” sta a indicare il carattere, i limiti e gli scopi. Essa vuole essere uno strumento di scelta, di informazione e di rapida consultazione, tale da soddisfare l’esigenza del turista d’oggi, che vuol vedere molte cose e bene e in poco tempo, badando all’essenziale». Lo scriveva 64 anni fa l’allora Presidente del TCI Cesare Chiodi nel presentare il primo volume, dedicato all’Italia Settentrionale. Quella guida seguiva di 20 anni la Guida Breve d’Italia, pubblicata nel 1937 per «servire al turista frettoloso, essere d’aiuto al viaggiatore che dispone di poche ore tra un treno e l’altro», condensando in 450 pagine quel che la Guida d’Italia per definizione – la rossa – raccontava in 23 volumi. La seguiva come ispirazione di fondo ma la rinnovava completamente, e per farlo invertiva gli ordini canonici in cui venivano strutturate le guide grazie a «profili itinerari che sostituiscano gli itinerari descrittivi delle guide classiche», l’elenco in ordine alfabetico, l’abbondanza di piante in connessione al testo e il largo spazio alle notizie pratiche.
A quelle novità di sostanza si sommavano allora novità di forma, che semplificavano la lettura schematizzando le informazioni contenute, e tecniche, come la stampa a quattro colori che rendeva più nitide e ricche le piante elaborate dai cartografi del TCI. Inutile dire che quella Guida Rapida, che finì nelle case di 450mila famiglie, era la prima di una lunga serie di edizioni che portavano avanti tutte la medesima filosofia di fondo: offrire ai soci del TCI e a tutti i lettori un lavoro di selezione e sintesi che tenesse in conto le esigenze dei nuovi turisti che via via si affacciavano al grande mondo del viaggio. Un mondo in continua evoluzione che il Touring ha sempre voluto sostenere e orientare grazie alle sue pubblicazioni.