Al festival InterSezioni le nuove musiche scritte e dedicate all’Idyllic Trio

Arpa, flauto e violoncello. La formazione più amata dagli autori impressionisti sarà protagonista del prossimo appuntamento di InterSezioni, il festival catanese dedicato alla musica contemporanea,  organizzato della Camerata Polifonica Siciliana grazie al finanziamento del Ministero della Cultura e alla collaborazione del Teatro Massimo Bellini di Catania.

Lunedì 9 marzo alle ore 20.30 da Zo Centro Culture Contemporanee l’Idyllic Trio proporrà un repertorio di nuove musiche fra cui spicca la prima esecuzione assoluta dell’Idyllic del M° Luciano Maria Serra: «Ho voluto intitolare questo brano con il nome della formazione che l’ha commissionata – scrive Luciano Maria Serra –  un gruppo di tre musiciste di straordinaria bravura e personalità. Ho infatti immaginato tre ritratti, trasfigurandoli nelle sembianze di tre corpi celesti. Solaria, Lunaria, Terrestria (così ho intitolato i tre movimenti) alludono alle realtà del Sole, della Luna e della Terra. Non si tratta di musica descrittiva, né di musica a programma, ma di una scrittura orientata emotivamente al microcosmo e al macrocosmo che questo trio incarna. Un omaggio ad un prezioso ensemble, attraverso tre presenze astrali primarie, intime e universali insieme».
Sul palco Laura Farneti al flauto, Elena Sciamarelli al violoncello e Giuseppina Vergine all’arpa (tutte elementi della prestigiosa orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania) eseguiranno un repertorio di musiche scritte – o trascritte – appositamente per il loro trio. Ne verrà fuori un concerto contemporaneo e moderno, molto vario, che annovera anche due grandi autori del 900: l’argentino Astor Piazzolla e il francese Jean Michel Damase.  Il concerto si aprirà con Madonna della seggiola di Salvatore Passantino, trascrizione dello stesso autore dalla suite “Rispondimi, bellezza” dedicata ai capolavori di Raffaello, composta in occasione del quinto centenario della morte del pittore. Madonna della seggiola – ispirata al celebre dipinto – nella versione per flauto, violoncello e arpa è una composizione di carattere lirico e contemplativo, in cui la suggestione figurativa si intreccia a una più ampia riflessione simbolica.
Il programma della serata prosegue con Trio pour flûte, cello et harpe di Jean Michel Damase e con Robert con la “O” di Roberto Scarcella Perino: un breve brano ironico, un gioco ritmico scritto appositamente dall’autore siciliano naturalizzato a New York per l’Idillyc Trio.
Spazio anche ad alcune tra più più famose arie di Vincenzo Bellini, qui riproposte in una versione più moderna se non inedite. Prima sarà la volta di  Nothing else Bellini di Adriano Murania – autore catanese la cui caratteristica è quella di inserire elementi rock nelle composizioni classiche – che ha intersecato sull’aria de “La Sonnambula” alcuni frammenti dei Metallica; e poi Romeu e Julieta no Brazil di Giuseppe Giacalone che, prendendo spunto dalle arie de “I Capuleti e i Montecchi”, ha immaginato un finale diverso (almeno apparentemente) con la fuga in Brasile dei due giovani fidanzati: ecco che in questa composizione i temi belliniani si intersecano con tutto il calore dei ritmi brasiliani.
Dopo l’esecuzione in prima assoluta del brano di Serra, concludono il programma due brani di Astor Piazzolla trascritti per il trio da Fabrice Pierre, tratti da “Histoire du Tango”: Café 1930, un tango lento e malinconico; e Bordel 1900, tango molto brillante e ritmato.
Il festival InterSezioni riserva agli studenti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania un biglietto simbolico di 2 euro, mentre ai docenti e al personale sono riservati biglietti da 5 euro (le promozioni sono fruibili esclusivamente previa prenotazione sul sito www.cpsmusic.com, posti limitati).