C’è chi, per sfuggire al caldo estivo, cerca un museo climatizzato. E chi, oltre al fresco, cerca anche un brivido.
Per tutto il mese di agosto i Serial Killer Museum di Torino, Firenze e Genova resteranno regolarmente aperti, offrendo a turisti e residenti un’esperienza immersiva dedicata alla storia della criminologia, ai grandi casi di serial killer internazionali e ai meccanismi psicologici che hanno segnato alcune delle pagine più oscure della cronaca.
L’interesse per il true crime non è mai stato così alto. Serie Netflix, podcast ai vertici delle classifiche, docuserie e programmi televisivi dedicati ai grandi casi criminali hanno trasformato questo genere in un autentico fenomeno culturale globale, capace di coinvolgere milioni di appassionati in tutto il mondo. I Serial Killer Museum, presenti oggi a Torino, Firenze, Genova, insieme alle sedi di Città del Messico e Guadalajara, hanno già accolto oltre 3 milioni di visitatori, confermando il crescente interesse internazionale per un format che propone un approccio divulgativo alla criminologia e alla psicologia criminale, senza alcuna celebrazione della violenza.
I tre musei conducono i visitatori in un viaggio immersivo nella mente di alcuni dei più celebri serial killer della storia, mostrando come gli Stati Uniti detengano un primato quasi incontrastato nella triste classifica mondiale dei serial killer documentati, seguiti da Gran Bretagna e Italia, dove vicende come quelle di Leonarda Cianciulli, Donato Bilancia e del Mostro di Firenze continuano ancora oggi ad alimentare interesse e dibattito.
Come un podcast che prende vita tra le sale, il percorso accompagna il pubblico attraverso ricostruzioni scenografiche, figure in cera, ambientazioni immersive, installazioni multimediali e audioguide in italiano, inglese e spagnolo, con la narrazione affidata alla voce di Giancarlo De Angeli, storica voce di Lucignolo.
Tra i protagonisti dell’esposizione figurano alcuni dei criminali più noti della storia contemporanea: Ed Gein, che ispirò personaggi iconici del cinema come Hannibal Lecter; Jeffrey Dahmer, il “mostro di Milwaukee”; John Wayne Gacy, il celebre “Killer Clown”; Richard Ramirez, il “Night Stalker”; Albert Fish, Charles Manson, Luis Alfredo Garavito, Aileen Wuornos, Leonarda Cianciulli e la leggendaria Erzsébet Báthory, la “contessa sanguinaria”.
Un itinerario che unisce cronaca nera, criminologia, psicologia e cultura pop, mostrando come il fenomeno dei serial killer abbia influenzato non solo le indagini e gli studi scientifici, ma anche il cinema, la televisione e l’immaginario collettivo.
L’estate 2026 si conferma la stagione ideale anche per il turismo esperienziale: tra una passeggiata nei centri storici, una visita ai monumenti e ai musei delle città d’arte, cresce la richiesta di esperienze originali e coinvolgenti. I Serial Killer Museum offrono un itinerario insolito che unisce divulgazione, psicologia e cultura pop, promettendo emozioni forti… e qualche inevitabile brivido.
Perché, quando fuori ci sono oltre 35 gradi, il modo migliore per rinfrescarsi potrebbe essere attraversare il lato più oscuro della storia.
Un’esperienza che, tra curiosità, storia e suspense, continua a conquistare il pubblico internazionale e che ha già superato i 3 milioni di visitatori nelle cinque sedi del network tra Italia e Messico.
ORARI APERTURA MUSEI:
Genova 10 – 20
Torino 10.30 – 18.30
Firenze 10 – 22
https://www.museoserialkiller.com/
