TENNIS: ROAD TO MELBOURNE PER CARUSO E CECK

Salvatore Caruso e Marco Cecchinato, i due principali alfieri del tennis siciliano nel mondo, sono proiettati verso l’impegnativa parentesi australiana tra quarantena e restrizioni causa Covid…

Direzione Melbourne. Obiettivo ben figurare. Salvatore Caruso e Marco Cecchinato, i due principali alfieri del tennis siciliano nel mondo, sono proiettati verso l’impegnativa parentesi australiana tra quarantena e restrizioni causa Covid.

Il tennista di Avola, numero 76 al mondo, ha già cominciato il 2021 col torneo Atp 250 di Antalya sul cemento turco. In singolare è stato fermato in due set al primo turno dal talentuoso kazaco Alexander Bublik, capace poi di battere anche Matteo Berrettini. Molto meglio in doppio dove insieme al torinese Andrea Vavassori ha raggiunto le semifinali.

Proprio in doppio Caruso lo scorso febbraio a Rio de Janeiro (Atp 500) insieme a Federico Gaio si spinse fino alla finale.

Salvatore Caruso (foto Dell’Olivo)

Il tweener di Salvatore Caruso (foto Dell’Olivo)

A partire dal 31 gennaio, l’allievo di coach Paolo Cannova sarà impegnato nell’Atp 250 Melbourne 1 Great Ocean Road Open’ (sostituisce quello di Adelaide) torneo di preparazione agli Australian Open che scatteranno ufficialmente l’8 febbraio. E proprio nello Slam australiano Caruso nel 2019, per la prima volta in carriera, fu in grado di superare le qualificazioni a livello Major. Al primo turno poi non riuscì a concretizzare un vantaggio di due set contro il tunisino Malek Jaziri. Nel 2020 invece, poco da fare contro il campione greco Stefanos Tsitsipas.

Caruso si presenta in Australia con la consapevolezza di poter far bene, anche sulla scia degli ottimi risultati della passata stagione, specialmente sul cemento: quarti a Sofia con la vittoria sul canadese Felix Auger Aliassime, terzo turno agli Us Open e qualificazioni superate al Masters 1000 di Cincinnati, battendo tra gli altri anche Jannik Sinner. Sul rosso come miglior performance annovera invece la finale al challenger 125 di Parma, superato al terzo set dallo statunitense Frances Tiafoe.

Il giocatore di Avola ha due grandi obiettivi quest’anno: la top 50 e la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo.

Per Ceck invece, a oggi n. 79 al mondo, il torneo di Melbourne 2 “Murray River Open” in programma dal 31 gennaio, sarà il primo del 2021 che proseguirà subito dopo con l’Australian Open nel quale la passata stagione incontrò al primo ostacolo il tedesco Alexander Zverev, al cui cospetto tuttavia non sfigurò. Delle buone performance nella terra dei canguri, sarebbero il viatico ideale per tuffarsi al meglio verso la lunga trasferta sudamericana sulla sua prediletta terra rossa.

La scorsa stagione per il ventottenne palermitano, semifinalista a Parigi nel 2018 e con tre titoli Atp in bacheca, ha segnato il ritorno col coach Massimo Sartori ma soprattutto la nascita del figlio “Dodo”. Due avvenimenti che gli hanno dato una grande scossa, come testimoniano i risultati di rilievo post lockdown: qualificazioni superate a Roma e Parigi Bercy, terzo turno al Roland Garros e la finale al torneo Atp 250 di Santa Margherita. In tutti questi tornei si è rivisto il Ceck dei tempi migliori e che ha tutte le carte in regola per migliorare ulteriormente la sua classifica. Non bisogna dimenticare che il giocatore nato a Palermo annovera un best ranking da n. 16.

Gli allenamenti intensi a Vicenza con Max Sartori, col quale ha ripreso a lavorare dallo scorso marzo, stanno dando i frutti sperati.

Marco Cecchinato (foto Dell’Olivo)

Marco Cecchinato con la compagna Gaia e il figlio Edoardo

Mi auguro che sia l’anno dell’approdo tra i top 50 dei due nostri splendidi atleti. Per Marco sarebbe un ritorno dato che è stato anche top 20. Entrambi hanno le carte in regola per farlo, hanno chiuso un 2020 molto positivo nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Salvo si è preparato duramente a Siracusa con il suo coach Paolo Cannova, l’ho sentito prima della partenza per Antalya e l’ho trovato carico e motivato. Marco sta crescendo a vista d’occhio, il passaggio con coach Max Sartori e la nascita del figlio l’hanno caricato a mille e sicuramente ci darà enormi soddisfazioni”.