L’Autorità ha avviato nei giorni scorsi due distinti procedimenti nei confronti di due primari operatori internazionali che effettuano attività di secondary ticketing, per contestare la presunta violazione della normativa nazionale in materia (art. 1, comma 545 e seguenti della Legge 232 del 2016).
Dalle attività svolte risulta che le due società abbiano commercializzato, in larga misura a prezzi maggiorati rispetto a quelli nominali, un’ingente quantità di biglietti per più di 100 eventi che si svolgeranno nell’ambito dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Tali eventi includono sia le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, sia specialità sportive indoor (hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità, ecc..) e outdoor (sci alpino, sci di fondo, curling, combinata nordica, bob).
L’avvio dei procedimenti si fonda su un’articolata attività di monitoraggio e di investigazione, svolta dalla Guardia di Finanza- Nucleo Speciale beni e servizi, sullo specifico segmento di biglietti relativo agli eventi dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, effettuata anche in collaborazione con l’ente organizzatore dell’evento, la Fondazione Milano-Cortina, nonché con la SIAE.
Nell’ambito di tali attività, la Guardia di Finanza ha individuato un flusso rilevante di rivendita secondaria sul totale dei biglietti emessi per singola specialità olimpica, che investe un numero considerevole di biglietti per gli eventi da svolgersi, sia negli impianti sportivi al coperto (ad esempio, gli stadi del ghiaccio di Milano e Cortina, il PalaItalia di Santa Giulia a Milano, ecc..), che all’aperto (le location di Cortina, Livigno, Anterselva e Terento ecc..).
L’importanza della presente azione deriva dal fatto che gli eventi devono ancora svolgersi: pertanto, i consumatori che intendano acquistare biglietti sono invitati a rivolgersi ai canali ufficiali.
Si conferma quindi l’impegno dell’Agcom nell’attività di contrasto al secondary ticketing (#ilbigliettogiusto | Agcom), soprattutto con riferimento alla lotta alle pratiche speculative che, attraverso l’accaparramento di grandi quantità di biglietti e la rivendita globale degli stessi, impattano sia sugli utenti, per i quali si riducono le possibilità di partecipare ad eventi di interesse culturale e ricreativo, che sui contribuenti, considerate le implicazioni del secondary ticketing illecito sull’evasione fiscale.
Queste considerazioni risultano ancora più rilevanti con riferimento a grandi eventi, quali i Giochi Olimpici Invernali Milano – Cortina 2026, che hanno comportato significativi investimenti e sforzi organizzativi sul territorio e le infrastrutture nazionali e che presentano una forte attrattiva per il turismo internazionale.
Si ricorda che Agcom anche di recente ha irrogato sanzioni pecuniarie per violazione del divieto di rivendita sul mercato secondario a prezzi superiori al valore nominale nei confronti di primarie piattaforme (delibere n. 301/25/CONS e 323/25/CONS) e dei cd. bagarini digitali (delibera n. 210/25/CONS).
