Giocare per credere. Calcio, Vangelo e, Clericus Cup!

Sedici squadre per cantare il Gloria! Con l’arrivo della primavera, in piena Quaresima, sboccia di nuovo nella capitale, all’ombra del Cupolone, la Clericus Cup, il mondiale della Chiesa, promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano. La tredicesima edizione del torneo riparte con una novità assai significativa: nella fase a gironi infatti seminaristi e sacerdoti giocheranno in gironi differenti.

 

Un modo per vivere le gare di qualificazione ‘inter pares’, rispettando i distinti percorsi formativi e le tappe intermedie per arrivare ai ministeri: pastorali per i più esperti “don”, accademici per gli studenti che non hanno ancora ricevuto l’ordinazione presbiteriale. È Vittorio Bosio, il presidente del Centro Sportivo Italiano a spiegarne il significato: “La Clericus Cup per il Csi, più del valore sportivo, intende alimentare quello missionario e pastorale. Ci interessa accompagnare la Chiesa, fare promozione umana nel mondo parrocchiale, sostenendo sempre più la pastorale giovanile con uno degli strumenti più idonei per la crescita dei giovani: lo sport. Così come indicatoci dallo stesso Papa Francesco nel recente Sinodo dei giovani”.