Eleonora, donne che corrono, donne che abbracciano, donne che aiutano

Energica, vivace, allegra, semplice, trasparente, immediata, curiosa, spensierata, vitale, dinamica, determinata. Sono questi i trademark di Eleonora Biliotti una fonte di energia e un inno alla bellezza e alla ricercatezza, attraverso la corsa e lo yoga.

 

Vi raccontiamo Eleonora, per lei quotidianità ha sempre qualcosa di magico: “Sorridere alla vita è la mia arma segreta: per trasmettere la felicità bisogna essere felici e io lo sono. Il segreto? Cimentarsi ogni giorno con le sfide quotidiane, allenandomi, correndo, con il mio yoga mat sempre sotto al braccio. Sono milanese di nascita, con il sangue mezzo Toscano, ma cittadina del mondo! La curiosità è ciò che mi contraddistingue di più. Sperimentare me stessa con nuove culture, nuove sfide. Le mie esperienze che mi hanno segnato (le ho anche tatuate sulla pelle) Viaggio in Africa (volontariato in centro Africa – Togo) India —> yoga Amante della vita, dei viaggi, dei sogni e dello sport”. Eleonora è figlia della cultura classica: “ho studiato al liceo classico e sono laureata (addirittura anche la magistrale) in Filosofia. La filosofia antica e Platone sono stati la mia infanzia. Il mondo greco, la Sicilia (ogni anno vado a vedere le tragedie greche al teatro greco di Siracusa), la Grecia sono i miei posti, dove esploro la mia anima – d’altronde i miei genitori si sono conosciuti a Mykonos. Amo il mare, il suo profumo, la sua armonia, la sua pace, lo iodio… ma anche la montagna (d’estate però) Stare all’aria aperta… stare con le persone & fare sport. Ecco a voi  Eleonora : donne che corrono, donne che abbracciano, donne che aiutano, donne che consolano. Donne che sudano, donne che amano. Donne che accolgono, donne che si battono. 

Qual è il vero motivo per cui hai iniziato a frequentare il popolo del running?

Perché mi sento capita, amo conoscere persone che scelgono di fare fatica, che si danno obiettivi, persone sincere, sempre pronte ad aiutarti e a darti una mano. Persone con cui condividere momenti di svago, ma anche dolori, sofferenze, sconfitte. persone che non ti giudicheranno mai.

E’ più importante il corpo o la testa? 

Testa!

C’è una storia – durante uno dei tuoi tanti appuntamenti sportivi – che merita di essere raccontata? 

Durante una delle mie mezze, durante la Roma/Ostia, alla partenza con la musica di sotto sfondo e tutto il popolo romano che faceva il tifo, ho incontrato un ragazzo che aveva scritto sul pettorale: “quando arrivo, me spiaggio“, io e la mia amica, pronte a correre abbiamo iniziato a ridere tantissimo e da lì quello è diventato il nostro motto. Ogni volta che abbiamo un obiettivo e che ci sembra quasi impossibile da raggiungere, ci ricordiamo quel momento, un momento di felicità, di risata contagiosa, un momento alla “quando arrivo me spiaggio“.

Lo sport sa interpretare anche le inquietudini, il disagio dei tempi: avrà senso andare in giro a gambe scoperte col buco dell’ozono sopra la testa? 

Correre è sempre un’ottima idea.

Sudore, competizione, lealtà, etica: epperò spesso le cronache ci svelano che molti atleti di punta si aiutano con prodotti non leciti. Cosa ne pensi da amante della corsa, dello sport in genere?

Sinceramente non ne capisco il motivo, correre è fare fatica, è confrontarsi con se stessi, con il proprio io, non ha senso utilizzare sostanze che non ti fanno entrare in profondità con te stesso e che ti facciano misurare.

Le donne sono cambiate più volte in questi anni. In direzioni diverse, forse anche contraddittorie. Hanno abbandonato il focolare domestico e l’hanno rivalutato. Hanno invaso il settore pubblico e riscoperto, esaltato il privato. Nello sport però sono ancora considerate il sesso debole: ma è davvero così?

Per quanto riguarda la mia esperienza no, ho molti amici in questo ambito: coach, atleti, sportivi, che mi aiutano sempre, mi stimolano. Anche durante le gare non ho mai percepito tutto questo.

Tu che sei sempre in viaggio, sempre alla ricerca di nuove emozioni hai mai pensato che nella vita di ognuno ci sono dei treni da prendere e treni da non prendere. Cosa ti spinge a salire o rinunziare a qualcosa?

Di solito salgo sempre sul treno che c’è, sono un’entusiasta di natura, una curiosa, è difficile che mi faccia sfuggire una nuova avventura da vivere.

Italo Calvino ha scritto una volta che le nostre facce cambiano, secondo gli anni. Non gli anni dell’anagrafe, gli anni della Storia. Che facce hanno le ragazze della tua generazione?

Facce da selfie, da instagram, facce da mostrare sui social.

I tuoi prossimi obiettivi?

Diventare insegnante di yoga, coltivare sempre di più le mie passioni: sport, viaggi.