CLASSIFICA ATP: BERRETTINI E SINNER STABILI. PASSARO, CHE “BEST”!

Matteo (11) e Jannik (13) restano saldamente nelle rispettive posizioni, a differenza di Sonego (54) che perde punti e fa diversi passi indietro. Musetti (70) chiude la top-100 salendo un gradino mentre Mager (136), salendone tre, è il primo subito dopo di lui. La finale al Challenger di Milano porta grandi soddisfazioni anche in classifica per il 21enne perugino (220)…

Matteo Berrettini e Jannik Sinner restano rispettivamente n. 1 e 2 d’Italia in base all’aggiornamento della classifica maschile pubblicato stamane. Il 26enne romano (11 nel ranking), dopo essere tornato in campo vincendo nove partite consecutive e due trofei (ATP 250 Stoccarda e ‘500’ del Queen’s), ha dato il battesimo al campo centrale di Wimbledon in uno storico primo allenamento sul sacro manto erboso insieme a Rafael Nadal, attendendo l’esordio ai “Championships” dove difende la finale della scorsa edizione.

Stabile in 13esima posizione il 20enne di Sesto Pusteria, che è rientrato ad Eastbourne dopo un’assenza dalle competizioni lunga quasi un mese per un problema al ginocchio sinistro e anche lui in attesa di disputare il primo turno dello Slam londinese (che però quest’anno come noto non assegnerà punti in classifica come “ritorsione” per la decisione della Federazione britannica di non ammettere tennisti/e russi/e e bielorussi/e nei tornei in Gran Bretagna).

Diverso il discorso riguardo Lorenzo Sonego, che questa settimana fa 22 passi indietro in graduatoria in concomitanza con la perdita di 235 punti relativi anche alla finale giocata un anno fa ad Eastbourne. Chiudono la top-100 degli italiani Fabio Fognini (63), questa settimana un gradino più in basso, e Lorenzo Musetti (70) che ha fatto invece un passo avanti. Il primo portacolori fuori dai primi 100 del mondo è nuovamente Gianluca Mager (136), che guadagna tre posizioni e scavalca Stefano Travaglia (139).

Ma i fari del nuovo aggiornamento della classifica sono tutti puntati su Francesco Passaro, che domenica a Milano ha giocato la sua terza finale Challenger in poco più di due mesi (dopo quelle perse da Rune a Sanremo e da Musetti a Forlì). Il 21enne di Perugia, grazie all’ottimo torneo disputato sul “rosso” dell’ASPRIA Harbour Club nonostante la sconfitta finale contro Coria, ha scalato ben 34 posizioni andandosi a sedere per la prima volta in carriera sul 220esimo gradino del ranking e avvicinandosi sempre più all’ingresso tra i primi 200 giocatori del mondo.