BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE, LO SPORT UNA SCUOLA DI VITA

Prosegue l’impegno del GS Flames Gold nei territori della provincia di Latina con la formazione e sensibilizzazione contro ogni forma di bullismo, cyberbullismo, disagio giovanile e violenza di genere, attraverso la IV^ Edizione del Progetto “ Sei in gioco o in fuorigioco? Ethical Scuola”, in collaborazione con Enti Locali, Istituzioni, Società sportive…

Venerdì 26 febbraio saremo presenti presso l’IIS “ Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia, con la videoconferenza “Bullismo e disagio giovanile, lo sport una scuola di vita”, inizio ore 10.15, alla cui parteciperanno l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Aprilia Dr. Elvis Martino, la Vice Presidente della I^ Commissione del Consiglio Regionale del Lazio On.le Chiara Colosimo, la Dr.ssa Monica Sansoni dell’Ufficio del Garante dell’infanzia e dell’ Adolescenza della Regione Lazio, il Dr. Antonio Luisi, Presidente del Comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Rugby, il Dr. Vittorio Rosati, Presidente del Comitato Regione Lazio dell’ OPES Italia, il Dr. Roberto Tasciotti, Docente della Scuola Nazionale dello Sport – CONI, l’Avv. Annalisa Muzio, Presidente dell’Osservatorio per lo Sport e il Turismo Sportivo, l’Avv. Daniele Sterrantino, Vice Presidente della SS Lazio Nuoto, il Dr. Giuseppe Baratta, della Top Volley Cisterna di Latina, il Dr. Alessandro Martino, Presidente dell’Asd Aprilia Rugby, la Dr.ssa Daniela Olivieri, Psicologa dello Sport presso la Federazione Italiana Scherma e infine la Dr.ssa Erika Vitali, Psicologa e Psicoterapeuta, modera la Prof.ssa Sabrina Vento dell’Istituto“ Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia.

Lo sport deve essere inteso come un baluardo della nostra società, insieme alla famiglia e alla scuola e occupa un ruolo molto importante nella formazione dei giovani, insegnando loro in particolar modo i valori del rispetto, della tolleranza, dell’impegno. Vogliamo sensibilizzare non solo i giovani e le famiglie ma anche i presidenti delle società sportive, i tecnici, gli operatori in quanto non solo sportivi ma anche
genitori, in questa battaglia fondamentale per il futuro e il benessere psicologico di tutti. Il nostro compito è essere presenti e raggiungibili, saper ascoltare i giovani e incontrare tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e sostegno.