UISP: RILANCIARE IL RUOLO DELLA PROMOZIONE SPORTIVA ITALIANA

Venerdì scorso, gli Enti di promozione sportiva si sono riuniti per eleggere il nuovo Coordinatore nazionale. L’Uisp, in questa nota della Presidenza nazionale, spiega la propria posizione di astensione rispetto alla candidatura di Luca Stevanato, presidente di Asc, che alla fine è risultato eletto.
"Nulla di personale, ci mancherebbe altro – si precisa nella nota della Presidenza nazionale Uisp – La motivazione della nostra posizione riguarda la necessità, ribadita nel corso del nostro recente Congresso di Chianciano, di rilanciare l’idea e il ruolo della promozione sportiva italiana su basi di maggiore trasparenza e rendicontabilità dell’effettiva attività svolta. L’Uisp chiede un cambiamento nei meccanismi di funzionamento di questo comparto così strategico per l’affermazione del valore sociale ed educativo dello sport, per tutti i cittadini, a tutte le età. L’Uisp chiede criteri di pubblicità, di riconoscibilità e di riscontro della consistenza e dei dati forniti da ogni singolo Ente di promozione sportiva. Pensiamo che gli EPS, pur svolgendo un ruolo sociale insostituibile e avendo maturato nel corso dei decenni una competenza assoluta nello sport per tutti, hanno bisogno di adeguare le loro modalità di certificazione e validazione delle attività. Questo significa rivedere l’attuale Regolamento nella direzione di un maggior rigore nel misurarne la consistenza, vietando, ad esempio, l’affiliazione di associazioni di associazioni, ovvero di associazioni di secondo livello. Il rischio è che questa pratica possa portare ad una gemmazione di consorzi che potrebbero privilegiare legami organizzativi e non associativi tra le singole società sportive affiliate e i soci iscritti”.
“L’Uisp chiede un’autoriforma della promozione sportiva, nella direzione di quanto più volte ribadito anche dal presidente del Coni Malagò. Si tratta di innovare le modalità con le quali gli EPS sono presenti sul territorio, evitando, ad esempio, una competizione sleale che potrebbe significare un abbassamento della qualità e dei servizi offerti ai praticanti. C’è bisogno di cooperare tra Enti di promozione sportiva sul territorio per offrire standard di alto livello, per affermare il diritto allo sport per tutti, quello alla sicurezza e all’eccellenza organizzativa. Sport sociale sempre più deve significare qualità, perchè si indirizza a fasce di popolazione particolarmente sensibili, dai bambini agli anziani”.

“Per queste ragioni, in questa fase – conclude la Presidenza nazionale Uisp – è importante che chi assume l’onere di coordinare gli Enti di promozione sportiva goda di esperienza e di storia per portare avanti con forza questi obiettivi. L’Uisp da oltre sessanta anni fa della promozione sportiva nel nostro Paese una ragione sociale e una missione che vanno al di là dei propri steccati associativi, per il bene del sistema sportivo e per la serietà che merita chi si avvicina alla pratica motoria e sportiva. Non siamo gli unici, sono tante le realtà associative credibili ed affermate. Tra queste dovremmo saper scegliere con decisione la trasparenza che, proprio qualche giorno fa, ha richiesto la ministra Josefa Idem a tutto il mondo sportivo, come esempio di cambiamento per il Paese”.