PONTE SULLO STRETTO: ASSOCIAZIONI, OGGI IN PIAZZA A MESSINA PER FERMARE LE ASSURDE FORZATURE DEL GOVERNO PER UN’OPERA INUTILE E A DANNO DI AMBIENTE E CITTADINI

“Oggi siamo in piazza a Messina al fianco dei cittadini e di oltre 80 associazioni, comitati, organizzazioni sindacali per ribadire il nostro no al Ponte sullo Stretto. Chiediamo al governo di fermare le sue forzature per realizzare un’opera inutile e dannosa non solo per l’ambiente, ma anche per le tasche dei cittadini come certificato dalla Corte dei conti, il primo giudice terzo chiamato a esprimersi sul progetto voluto dal Governo”, è quanto dichiarano Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia presenti oggi al Corteo nazionale NO Ponte. 

Le associazioni denunciano come, fin dall’inizio, il governo abbia perseguito una strategia piena di forzature per nascondere l’inutilità e la dannosità del Ponte per cercare di scavalcare maldestramente le regole nazionali ed europee su ambiente e appalti.

La Corte dei conti ha certificato come quest’opera sia in palese violazione della Direttiva Habitat e delle regole europee sugli appalti e come le informazioni e i dati contenuti nella delibera IROPI non siano documentati e manchino di una reale istruttoria.

Il parere negativo della Corte dei conti e le sue motivazioni pubblicate giovedì sono la conferma di quanto le associazioni sostengono da tempo e che hanno motivato nei due ricorsi presentati al Tar.

Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia hanno inviato anche tre reclami alla Commissione europea. Chiediamo per l’ennesima volta al governo di fermarsi prima di sprecare altro tempo, energie e soprattutto soldi dei contribuenti per un’opera inutile che non serve né alla Sicilia, né alla Calabria né al Sud e si concentri invece sui veri problemi che affliggono il nostro Paese.