Messina – “Ogni qualvolta si deroga ai principi di trasparenza e di pubblicità si entra in un campo opaco in cui si rischia di trasformare i diritti in privilegi. Ciò vale a maggior ragione quando un atto amministrativo con il quale si procede ad una nomina al vertice di una società pubblica non è accompagnato dalla necessaria motivazione, elemento indefettibile di qualsiasi provvedimento della P.A. Ormai da tempo nel Comune di Messina si assiste ad atti privi di motivazione o affetti da altri vizi che ne possono inficiare la legittimità ma che, soprattutto, addensano più di un dubbio circa le scelte operate dall’amministrazione Basile” lo afferma la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino.
“Dopo le dimissioni del sindaco – continua Musolino -motivate con la falsa scusa che il Consiglio comunale avrebbe rallentato l’azione amministrativa, abbiamo assistito alle dimissioni dei Cda delle società partecipate e delle aziende speciali. Queste dimissioni non sono state accompagnate neppure dalla parvenza di una motivazione, ma si è immediatamente scoperto che gli stessi componenti dei vari Cda dimissionari erano pronti a candidarsi al consiglio comunale insieme all’ex sindaco Basile per rilanciare la loro azione amministrativa. In sostanza prima si abbandona il Comune di Messina e poi si organizza l’assalto per la conquista dei posti abbandonati dagli stessi soggetti che li vorrebbero occupare nuovamente.
Mi chiedo se qualcuno abbia scambiato Palazzo Zanca per il Gioco dell’Oca con la casella riparti dal via. Amministrare una città non è uno spettacolo e questo rocambolesco gioco della sedia messo su da Basile e la sua compagine assomiglia sempre di più a un negozio di Poltrone e Sofà, solo che il prezzo di queste poltrone lo pagano i cittadini messinesi in termini di scarsa efficienza e di perdita di credibilità delle istituzioni cittadine” conclude la Senatrice.
