Il “contratto di governo alla tedesca” del M5S. La ricreazione è finita

Il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, ha proposto alla Lega e al PD, un “contratto alla tedesca”, cioè un elenco di cose da fare in caso di alleanza di governo, partendo dalle convergenze programmatiche delle tre forze politiche.

Poiché gli obiettivi indicati interesseranno tutti i cittadini, siamo andati e vedere questo “contratto di governo alla tedesca”.

Vogliamo evidenziare alcuni punti programmatici, in particolare quelli che prevedono spese a carico dello Stato, cioè dei cittadini, rimandando, per una lettura, completa all’allegato.

Partiamo dalla lotta alla violenza che, in effetti, non trova contrasto perché… chi sarebbe a favore della violenza? Proseguiamo con il sostegno alle famiglie con il piano asili e  incentivi fiscali, poi il sostegno monetario ai figli. Per la sicurezza si prevede di aumentare le forze dell’ordine (dimenticando che siamo il terzo Paese al mondo per numero di poliziotti in rapporto alla popolazione). Per contrastare la povertà e la disoccupazione si prevede il salario minimo garantito e il sostegno al reddito. Sono previsti interventi per l’edilizia scolastica e carceraria.

Una domanda sorge spontanea: dove si trovano i soldi per fare tutte queste belle cose? Sono passati più di 60 giorni dalla data delle elezioni, la ricreazione è finita e occorre tornare in classe a studiare e a fare i compiti.

 

Ricordiamo, per inciso, che il programma elettorale del M5S, prevedeva un “buco” di 64,2 miliardi, quello della Lega, FI e FdI, di 53,8 miliardi e quello del PD di 38,2 miliardi.

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc