Messina – «Le parole di Domenico Siracusano lasciano francamente perplessi. Parlare di “partito unico” e di presunti arruolamenti in Sud Chiama Nord significa ignorare, o far finta di ignorare, ciò che sta accadendo proprio dentro il Partito Democratico messinese».
Così il coordinatore cittadino di Sud chiama Nord Nino Carreri replica alle dichiarazioni del componente della Direzione provinciale del Pd.
«Abbiamo assistito a un Partito Democratico attraversato da divisioni evidenti sulla scelta del candidato sindaco, con una direzione provinciale definita dagli stessi dirigenti “infuocatissima” e con prese di posizione pubbliche che parlano apertamente di malessere interno e di fratture politiche. Addirittura lo stesso Alessandro Russo ha parlato di spettacolo indecoroso scusandosi con i propri elettori».
«La candidatura espressa dal Pd è ormai nota, ma resta altrettanto evidente che quel percorso è stato segnato da tensioni e spaccature che lo stesso partito non ha nascosto.
Tant’è che la scelta del candidato sindaco è arrivata al termine di una profonda spaccatura nel partito: la nomina di Antonella Russo è passata con 16 voti favorevoli e 15 contrari.
Ed è curioso che, mentre emergono queste difficoltà interne, qualcuno provi a spostare l’attenzione attaccando chi invece ha costruito un progetto politico ampio e partecipato».
«Colpisce inoltre che, mentre si parla di autonomia e valori, le scelte politiche continuino a muoversi dentro dinamiche che guardano più agli equilibri del centrosinistra regionale che a un vero radicamento territoriale.
Un approccio che a Messina ha troppo spesso lasciato il Pd ostaggio di logiche romanocentriche e di decisioni maturate lontano dalla città».
«Per questo le accuse rivolte a Sud Chiama Nord risultano quantomeno singolari. Nelle liste che sostengono Federico Basile ci sono donne e uomini che scelgono liberamente di mettersi in gioco per la propria comunità. Non esistono arruolamenti né “intruppamenti”, ma una partecipazione ampia, popolare e spontanea che nasce da un progetto amministrativo concreto avviato nel 2018.
Chi parla di carro del vincitore forse teme semplicemente che sempre più cittadini decidano di partecipare a un progetto politico che mette al centro Messina e i messinesi, senza dover attendere il via libera da tavoli politici lontani dal territorio.
È a tutti noto che il nostro leader Cateno De Luca il 18 gennaio scorso a Caltagirone ha tracciato definitivamente i connotati di Sud chiama Nord: movimento civico autonomista e progressista».
