Messina – “Continuiamo ad avere massima fiducia nell’operato della Magistratura. La sentenza di primo grado è il tassello di un mosaico che si concluderà solo con la sentenza definitiva e che siamo certi farà chiarezza su una tragedia che è ancora nel cuore di tutti noi”.
Così i vertici di Caronte & Tourist Isole Minori commentano la sentenza di primo grado emessa stamattina dal giudice Alessandra Di Fresco in merito all’incidente nel quale, il 20 novembre del 2016 persero la vita a bordo della nave traghetto Sansovino ferma per lavori di manutenzione i marittimi Cristian Micalizzi, Gaetano D’Ambra e Santo Parisi. Il magistrato ha condannato Luigi Genghi, all’epoca dei fatti Amministratore Delegato della società, e Domenico Cicciò, ispettore alla manutenzione, a due anni e quattro mesi di reclusione, e la stessa Caronte & Tourist Isole Minori alla pena di trecento quote da 750 euro. In relazione ad altri reati sono stati invece assolti Fortunato De Falco e Giosuè Agrillo per non aver commesso il fatto e Genghi, Cicciò e De Falco per intervenuta prescrizione.
“Continuiamo a sentirci vicini alle famiglie di Cristian, Gaetano e Santo, vittime di un evento imponderabile del quale porteranno traccia imperitura la memoria individuale e quella collettiva di un’azienda e di un Gruppo che da sempre considerano la sicurezza una priorità culturale”.
