Non è vero che non ci sono più comici in televisione e che perciò la televisione rimanda non appena può qualche film di Totò, che ci delizia con i suoi ricorrenti a prescindere. Non è vero.
Grazie alla Tv (finalmente) ho scoperto qual è il vero problema del giornalismo oggi. Occuparsi della gente. Parlare con la gente. Parlare come la gente. I problemi della gente. Le esigenze della gente. I malumori della gente. Insomma, fare domande scomode e non fornire un assist al potente di turno. Previo pagamento della pubblicità, s’intende. E’ sempre facilissimo prefigurare le magnifiche sorti future, per coprire i vuoti di etica: serve a sciacquarsi la coscienza. Non solo. Nutrire di qualche punto l’egocentrismo e il bisogno di riconoscimento.
Confesso che mi sono emozionato. Al punto che avrei voluto domandare, se fosse stato possibile: ma prima di scoprire la gente, di chi si occupava mai l’informazione? E in attesa di dare la caccia ai colletti bianchi criminali, ai corrotti della pubblica amministrazione, e perché no, ai boss mafiosi, questo sciacquarsi la coscienza aiuta ad andarsene a cena (con i potenti) in santa pace.
P.S. Non bisogna mai abbassare la guardia: malgrado tutto, va bene così.