Messina – L’Asp di Messina ha inaugurato stamani due nuove Case della Comunità di tipo Spoke nei Comuni di Valdina e Novara di Sicilia, alla presenza anche dell’assessore regionale Daniela Faraoni, del deputato regionale Bernadette Grasso e dei sindaci dí Valdina Antonino Di Stefano il sindaco di Novara di Sicilia Girolamo Bertolami.
Si tratta di opere strategiche finanziate nell’ambito del PNRR – Missione 6 Salute, pensate per rafforzare la rete territoriale, garantire prossimità, integrazione e multidisciplinarietà dell’assistenza e offrire una presa in carico completa e continua della persona. L’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha commentato: “L’apertura delle nuove Case di Comunità rappresenta un passo fondamentale nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale in Sicilia. Si cercherà di accompagnare i cittadini in queste nuove realtà del sistema sanitario per aiutarli in tutti i loro bisogni e le loro fragilità e anche in tutte le loro esigenze in comunità piccole come queste non solo le più grandi.
Esprimo il mio più sincero apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: la direzione strategica dell’Asp, gli operatori sanitari, i tecnici e le amministrazioni locali che hanno collaborato in sinergia per rendere possibile questo importante traguardo”.
“Con queste – scrive la Direzione Strategica dell’Asp, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e il direttore amministrativo Giancarlo Niutta – sono già 12 le Case comunità aperte fino ad oggi: Patti, Barcellona, Capo D’Orlando, San Piero Patti, San Salvatore Fitalia, Castell’Umberto, Roccalumera, Novara di Sicilia, Valdina, Santo Stefano Camastra, Mistretta, Santa Domenica Vittoria, insieme ad un ospedale di comunità inaugurato a Barcellona. Sino a fine Aprile si apriranno altre 10 Case Comunità e altri 5 ospedali di Comunità, dei quali due a Messina. Siamo tra le prime Asp in Sicilia ad aver speso i soldi previsti e aver quasi finito tutte le strutture”.
“Le nuove aperture delle Case di Comunità – proseguono – rappresentano per l’Asp di Messina un passaggio decisivo nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale a beneficio di tutta la popolazione della provincia. Come Direzione Strategica esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato, frutto di una programmazione attenta, di un lavoro di squadra e di una forte collaborazione con l’assessorato regionale alla Salute e con le amministrazioni locali. Le Case di Comunità consentiranno di offrire ai cittadini servizi più vicini, integrati e continuativi, con particolare attenzione alle fasce più fragili, ai pazienti cronici e alle aree interne del territorio provinciale.
Il nostro obiettivo è garantire a ogni persona, ovunque risieda nella provincia di Messina, la possibilità di accedere a percorsi di cura, prevenzione e assistenza di qualità, in strutture moderne, accoglienti e orientate ai bisogni reali della comunità. L’apertura di queste nuove strutture non è un punto di arrivo, ma un passo ulteriore in una strategia più ampia di rafforzamento della sanità di prossimità, che continueremo a perseguire con determinazione, responsabilità e spirito di servizio verso i cittadini”.
“La Direzione Strategica dell’Asp di Messina sottolinea come “queste strutture siano la base di una sanità di prossimità moderna e inclusiva, capace di intercettare precocemente i bisogni, promuovere la salute e supportare le fragilità. È una “nuova vicinanza” al territorio che “valorizza” le competenze, integra i professionisti e potenzia l’assistenza domiciliare, in linea con gli standard del DM 77/2022 e con i target del PNRR”. Le strutture, progettate secondo il modello Spoke, in integrazione con le strutture Hub presenti sul territorio, per rispondere in modo coordinato ai bisogni sanitari e socio-sanitari dei cittadini. Offrono un punto di accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi sanitari e socio-assistenziali. Si trova all’interno l’assistenza di prossimità dedicata ai servizi sanitari di prima linea. Ci sono sportelli e gli uffici dedicati ai servizi sociali, con la presenza di psicologi e assistenti sociali, operatori della prevenzione e dell’assistenza domiciliare. L’assistenza alle “Cure Primarie” è riservata invece alla Medicina di Gruppo Integrata. Qui operano i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e gli Infermieri di Famiglia o di Comunità (IFoC), all’interno di spazi progettati per favorire il lavoro in equipe e l’approccio interdisciplinare alla cura. Mentre l’area “Specialistica” è dedicata ai servizi diagnostici e specialistici. Sono presenti ambulatori per la diagnostica di base, un’area prelievi e spazi per visite specialistiche
