BASILE: “SULL’I HUB SCURRIA DIMOSTRA DI NON CONOSCERE LA PROGRAMMAZIONE DEL COMUNE”

Messina “Come faccia un candidato a sindaco della città di Messina a non conoscere la programmazione del Comune in materia di fondi extrabilancio e pianificazione territoriale resta davvero un mistero.

Marcello Scurria continua a ripetere, come un disco rotto, che sarebbero stati persi 71 milioni di euro per l’I Hub senza sapere realmente di cosa sta parlando. Noi lo abbiamo già detto più volte: lo aspettiamo per un confronto pubblico, che inevitabilmente ci sarà. Nel frattempo, però, gli consigliamo di studiare almeno il linguaggio dei fondi extrabilancio, così da capire di cosa si parla senza limitarsi a leggere i pizzini che altri gli passano”.

Lo dichiara Federico Basile, intervenendo sulle dichiarazioni relative al progetto I Hub.

“L’I Hub – idea del sindaco Cateno De Luca e mai abbandonata dalla nostra amministrazione – prevede la realizzazione di un centro di coworking destinato alle start up, uno spazio pensato per accogliere idee innovative e imprenditoriali, in convenzione con l’Università di Messina. È un progetto che è tutt’oggi presente nella programmazione del Comune di Messina, ma evidentemente bisogna saper leggere le carte per comprendere le scelte politiche e amministrative.

Intanto sgomberiamo il campo da una narrazione completamente sbagliata: non è vero che si sarebbero persi 71 milioni di euro per l’I Hub.

In origine il progetto era finanziato attraverso tre linee di finanziamento: *PON Metro 2014-2020, POC Metro 2014-2020 e PON Plus 2014-2020.

Nel 2023, anno di chiusura della spesa del PON Metro 2014-2020, una parte delle risorse inizialmente destinate all’I Hub è stata utilizzata per interventi di rigenerazione urbana, come la realizzazione di asfalti permeabili, marciapiedi e opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Allo stesso tempo, i costi di demolizione inizialmente stimati in circa 14 milioni di euro si sono ridotti a circa 3,5 milioni, generando quindi economie significative.

Questo significa che nessuna risorsa è stata persa: le somme del PON Metro sono state utilizzate per interventi di rigenerazione urbana e quelle destinate alla demolizione, ridimensionate rispetto alle previsioni iniziali, sono rimaste sul POC 2014-2020.

Il progetto I Hub, che inizialmente si attestava intorno ai 71 milioni di euro, si è così ridefinito su un costo complessivo di circa 50 milioni di euro.
Nel frattempo, però, la città di Messina ha visto aprirsi nuove opportunità strategiche”.

Basile ricorda infatti che “già nel 2024 l’amministrazione ha avviato un percorso per il recupero della Real Dogana e si sono aperti importanti margini di trattativa con RFI per l’utilizzo di diversi siti dismessi. Questo percorso si è concretizzato con la convenzione sottoscritta il 31 dicembre 2025, che ha consentito al Comune di poter programmare l’utilizzo di queste aree.

Con la disponibilità di immobili dismessi di RFI, tra l’altro in discreto stato di conservazione, è stata quindi presa una decisione strategica: realizzare l’I Hub proprio in queste aree, destinando invece l’area degli ex Silos e della Casa del Portuale a spazi pubblici, verdi e di diretta fruizione per i cittadini, con investimenti complessivamente inferiori.

Le valutazioni tecniche hanno dimostrato che con 50 milioni di euro è possibile realizzare sia l’I Hub – con gli stessi volumi e superfici previsti originariamente – sia la rigenerazione complessiva dell’area della ex Casa del Portuale, della Real Dogana, del viale San Martino basso e della piazza Cairoli bassa.

“Inoltre – aggiunge il Basile – grazie alla convenzione con l’Agenzia del Demanio, le attività di progettazione saranno finanziate con 1 milione di euro messo a disposizione dalla stessa Agenzia. Risorse che, proprio perché risparmiate sulla progettazione, potranno essere destinate direttamente a lavori e servizi per la città”.

Il cronoprogramma degli interventi è già definito:

* entro giugno sarà pubblicata la gara d’appalto per i lavori di pavimentazione e rigenerazione della Real Dogana, del viale San Martino basso e della piazza Cairoli bassa;
* entro dicembre sarà acquisita la progettazione della terrazza panoramica, con gara prevista nei primi mesi del 2027 e conclusione dei lavori entro dicembre 2030;
* parallelamente, attraverso un’ulteriore convenzione con l’Agenzia del Demanio, è in corso la progettazione dell’I Hub, che sarà completata nel 2026, con avvio delle gare nel 2027 e completamento degli interventi entro il 2030.

“Tutto questo – conclude Basile – è molto semplice: è tutto scritto negli atti, pubblicato e trasparente per chi vuole informarsi.

Nessun euro è stato perso.
Al contrario, sono stati ottimizzati costi, economie e utilizzo di aree che prima non erano disponibili, con l’obiettivo di realizzare più interventi e creare maggiori opportunità per la città e per i messinesi”.