Messina – “Apprendo dalla stampa che Marcello Scurria annuncia querele come se fossero coriandoli di Carnevale. È evidente, afferma De Luca, che quando finiscono gli argomenti, iniziano le intimidazioni anche quelle legali.
Se davvero la sua gestione di sub commissario al risanamento di Messina è stata impeccabile, non si comprende perché la revoca dell’incarico sia stata disposta dal Presidente della Regione Renato Schifani, con motivazioni puntuali e gravi, poi ritenute legittime anche dal TAR.
A questo punto una curiosità sorge spontanea: oltre a querelare Basile e me, Scurria intende querelare anche Schifani? Oppure il TAR? O magari, alla fine, querelerà pure sé stesso?
Pensa forse Scurria che la minaccia di una querela possa intimidirmi?
Faccia pure… Anzi sarà l’occasione per chiarire definitivamente in sede giudiziaria ciò che qualcuno preferirebbe restasse sotto il tappeto.
Diciamo che potrebbe aprirsi un “vaso di Pandora” amministrativo, utile soprattutto ai cittadini che, ci auguriamo, non rasenti l’illecito.
Scurria dovrà spiegare ai cittadini il perché nella vicenda dell’asta immobiliare ha effettuato un’offerta di circa 330 mila euro (pardon, non erano 700) superiore rispetto all’offerta minima.
Il candidato civico a libro paga di Forza Italia (incarico del 12 luglio 2025 di 100 mila euro annui quale sub commissario per il risanamento di Rosarno – San Ferdinando in Calabria) deve spiegare perché pur a conoscenza della partecipazione del comune di Messina si è intromesso nell’asta offrendo oltre 300 mila euro in più per delle unità abitative da trasferire allo stesso comune di Messina (sic!).
Un modo di operare ritenuto censurabile anche dal Presidente della Regione Schifani che gli ha revocato l’incarico e dal TAR che ha confermato la bontà del provvedimento di revoca.
Anche su questa vicenda, che risale a febbraio 2025, l’intero centrodestra è rimasto in silenzio, mentre Scurria arrivava a minacciare querela nei confronti del sindaco Federico Basile dopo aver perso il ruolo di sub-commissario per il risanamento di Messina, incarico che prevedeva un compenso annuo di 100 mila euro.
In questa campagna elettorale, ogni volta che qualcuno mi tirerà in ballo, io continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: parlare con atti e documenti alla mano senza temuta di smentita.
Per questo motivo invito nuovamente Scurria, ed i suoi sodali politici, a cambiare strategia confrontandosi con il nostro Sindaco Federico Basile sui temi di sviluppo della città di Messina e sull’enorme lavoro che ha svolto la Giunta Basile.
Scurria dovrebbe inoltre rispondere agli interrogativi che gli abbiamo posto più volte: come pensa di garantire 35 milioni di euro annui alle circoscrizioni, pari a 5 milioni per ciascuna?
E, rispetto alla falsa narrazione sull’aumento indiscriminato della TARI, perché non esibisce le fatture intestate a lui, relative ad abitazione e studio, così da dimostrare che l’aumento di cui parla è reale oppure si tratta dell’ennesima falsità?
Su quest’ultimo punto lo invito a chiarire rapidamente, per evitare che i cittadini possano arrivare a pensare di avere a che fare con un candidato sindaco che non sia in regola con un tributo municipale come la TARI. Attendo la terza querela!”
