Gli incendi che hanno interessato la zona Nord di Messina in queste ultime ore sono stati finalmente domati, dopo incessanti operazioni da parte dei Vigli del Fuoco provenienti da più parti della Sicilia, del Corpo dei Forestali e con il contributo di tutte e Forze dell’Ordine.
Ci sarà il tempo di individuare le responsabilità e di perseguire chi fosse colpevole di queste azioni propriamente criminali che impoveriscono di anno in anno il nostro patrimonio naturale e mettono a rischio di vita migliaia di cittadini messinesi: per costoro, si auspicano pene dure ed esemplari perché non è tollerabile che sulla vita e sui beni più importanti della nostra città resti libero di continuare a danneggiare e a distruggere impunemente.
In questo momento, sento di dover esprimere un plauso sentito a coloro i quali si sono prodigati tutta la notte per spegnere questi estesi incendi: senza tregua e senza un attimo di sosta, hanno lottato con le fiamme, difendendo i cittadini messinesi e le loro abitazioni: la città tutta deve loro un tributo sentito di riconoscenza e di rispetto per il gravissimo e pericoloso lavoro che sono chiamati a svolgere.
Domani, a fiamme spente, sarà il tempo di capire come intervenire per risanare i danni di questo disastro: le colline di Messina non dovranno restare lande bruciate e brulle, dovranno tornare al verde che le caratterizzava.
Inoltre, occorre agire al più presto per chiedere presso il Governo nazionale interventi straordinari per la città, risorse essenziali che dovranno essere destinate alla messa in sicurezza delle colline arse, ormai prive della vegetazione e degli alberi che, in caso di pioggia, trattenevano il terreno evitando eventi alluvionali. Senza quella vegetazione, le colline sono lasciate oggi prive di protezioni: occorre agire tempestivamente per trovare soluzioni di messa in sicurezza in vista della stagione autunnale, per evitare che, oltre al danno dell’incendio, si manifesti anche la tragedia delle piogge.
L’Amministrazione intervenga immediatamente, non faccia perdere neppure un giorno. Chieda al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale e richieda le risorse necessarie per realizzare quegli interventi di messa in sicurezza delle colline coinvolte dal fuoco che sono assolutamente necessarie.
Non c’è tempo da perdere. Prima delle chiacchiere e delle polemiche, occorre agire su questo nuovo fronte.
Consigliere della V Circoscrizione
Paolo Barbera
