Risanamento: altri 43 milioni di euro in arrivo? Ma come e dove saranno impiegati?

Se, come è già avvenuto per i 10 milioni e 900 mila euro annunciati dall’assessore regionale alle infrastrutture Nino Bartolotta, arriveranno quest’anno da Palermo anche altri 43 milioni di euro, al Risanamento della città di Messina si imprimerà davvero la tanto attesa accelerazione!

Ne è convinto il consigliere comunale Libero Gioveni che esprime soddisfazione sia per il lavoro dell’esponente della giunta regionale (auspicandone il suo mantenimento in sella nonostante i nuovi equilibri politici lo vorrebbero fuori dalla giunta), sia per la sempre più concreta possibilità di avere a disposizione queste nuove preziose risorse.

L’annuncio di Bartolotta del possibile arrivo di queste ulteriori somme dato durante i lavori della IV Commissione consiliare del 25 marzo scorso non deve – secondo Gioveni presente come componente della Commissione – passare inosservato, e l’Amministrazione, quindi, dovrà adesso vigilare e soprattutto programmare affinché, così come avvenuto per i quasi 11 milioni di euro già destinati per la baraccopoli di Fondo Fucile e per l’acquisto di alloggi per l’emergenza abitativa, non ci si faccia trovare impreparati!

Occorre tuttavia – propone il consigliere comunale – utilizzare queste risorse (che non sarebbero certamente poche) tentando di completare il Risanamento dei vari ambiti e possibilmente non a "macchia di leopardo", perché – così come ha evidenziato lo stesso Gioveni in Commissione – c’è la necessità di ridisegnare, a distanza di 20 anni dall’ultima volta, i nuovi ambiti di intervento, accorpando le zone rimaste da risanare con un occhio comunque alle priorità!

Come è noto – spiega l’esponente Udc – la rimodulazione degli ambiti di intervento è una prerogativa esclusiva del Consiglio Comunale; sarebbe pertanto auspicabile che l’Amministrazione in via preliminare concerti con l’aula anche la destinazione di queste nuove somme.

Non si può, per esempio, non tenere conto – prosegue il consigliere – che nell’ambito "C" non risulti ancora finanziato il progetto della copertura del torrente Bisconte – Catarratti (il cui costo è già lievitato a 20 milioni di euro) che negli ultimi tempi è tornato prepotentemente d’attualità, oltre che per l’esponenziale aumento demografico nella zona, anche e soprattutto per il possibile utilizzo dell’ex caserma di Bisconte come sede del nuovo Palagiustiza satellite o come ricovero per gli immigrati!

Così come sarebbe importante, sempre nel medesimo ambito – conclude Gioveni – vista l’ormai prossima consegna dei 46 alloggi di Camaro Sottomontagna e del parco urbano di Camaro S. Antonio, completare il risanamento di Camaro S. Paolo basso (ivi compresa la via La Rocca), in quanto, anche e soprattutto per un aspetto estetico e in una città (metropolitana) che si dice a "vocazione turistica", non si possono ancora vedere all’uscita dello svincolo di Messina Centro quelle brutture di baracche e casupole che certamente non costituiscono un bel "biglietto da visita" per i tanti turisti fruitori dell’arteria.

L’assist, quindi, è stato lanciato! Alla giunta Accorinti adesso l’onere di coglierlo!