CERTEZZE SULLE RISORSE DA DESTINARE. QUALSIASI SOLUZIONE DEVE SALVAGUARDARE FORZA LAVORO

“Senza bilanci approvati, nessuna certezza sulle risorse destinate ai servizi sociali e quindi sinora non può esserci alcuna programmazione per gestione sul territorio da parte del Comune di Messina”. Forte preoccupazione e perplessità da parte di CISL Funzione Pubblica e UIL FPL che si ritengono insoddisfatte anche in merito alle modalità con cui il Comune conduce le riunioni sindacali sui servizi sociali durante le quali nonostante la presenza del Dirigente preposto oggi non è stato possibile redigere nemmeno un verbale sulle posizioni degli intervenuti. Nel corso della riunione è stata prospettata da parte dell’assessore ai Servizi sociali la proposta di inserire nel bando triennale sull’assistenza domiciliare anziani, che dovrà essere finanziato con la Legge 328, una clausola di passaggio in base alla quale un gruppo di lavoratori impiegati nel medesimo servizio finanziato con i fondi comunali dovrebbero, espletate le procedure del nuovo bando della 328, transitare al servizio del nuovo aggiudicatario. “Su questo – affermano il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele e della Uil Fpl Giuseppe Calapai – nutriamo forti perplessità perché non danno garanzia alla copertura totale del servizio da rendere all’utenza ma, soprattutto, non danno garanzia a tutti i lavoratori impegnati. Riteniamo – continuano – che la pro-quota del Comune di Messina relativa ai fondi della Legge 328 deve essere utilizzata per integrare i fondi previsti dal bilancio comunale, secondo il vero spirito della legge sui servizi socio-assistenziali. Su questo – affermano Emanuele e Calapai – bisogna dare vita a un protocollo di intesa e a un atto di indirizzo ai dirigenti preposti considerando tutte le necessità di tutti i servizi, non solo del SAD Anziani”.
Cisl Fp e Uil Fpl sono pronti comunque al confronto “ragionando, però, su dati contabili certi e regolarmente certificati che scaduti ormai i termini di approvazione dei bilanci, ancora ad oggi non ci sono”.
La decisione di aggiornare il tavolo al 9 dicembre servirà agli uffici competenti per portare alla prossima riunione dati contabili, proposte e ipotesi di nuovi bandi che, per il sindacato, “non possono essere inferiori alle necessità occorrenti per salvaguardare tutta la forza lavoro”.