LAVORO E LEGALITÀ

In Italia ogni anno sono circa 8mila gli incidenti sul lavoro e 800 i decessi sui luoghi di lavoro. In Sicilia, proporzionalmente, le cose non vanno meglio. Si calcolano infatti in circa 80 i decessi e 35mila gli infortuni denunciati che costano 43 milioni di euro l’anno. Un fenomeno rilevante e grave che è stato analizzato nel corso del dibattito su Legalità e Lavoro che si è svolto nel pomeriggio della 1^ giornata della Festa per il Lavoro della Cgil di Messina in corso fino al 30 giugno nell’area della Fiera di Messina. Molti gli elementi e i dati emersi nel corso del confronto, tutti collegati da un elemento di base: l’illegalità sottrae risorse ed energie positive non solo al lavoro ma al sistema Paese penalizzando la collettività. Penalizzate sono le aziende che subiscono la concorrenza sleale delle imprese che operano in nero. Penalizzati sono i lavoratori ai quali il lavoro irregolare sottrae diritti ed espone a condizioni di forte rischio di salute e di vita. Penalizzati sono i cittadini onesti sui quali ricade il peso dell’evasione fiscale e dei costi elevatissimi della criminalità. Lo ha denunciato nel corso del su intervento in apertura di dibattito il Prefetto di Messina, Francesco Alecci , ed è stato ripetuto dalle testimonianze, come quella di Libera, l’associazione che in Sicilia gestisce gran parte dei terreni confiscati alla mafia e oggi oggetto di incendi dolosi, come quella del capo della Squadra mobile di Messina, Giuseppe Ansalone, o come quella di Giuseppe Scandurra dell’Associazione nazionale antiracket. E sostenute anche da dati come quelli citati da Giovanni Asaro, direttore regionale dell’Inail che ha ricordato come il 13% dell’occupazione totale in Italia è in nero, come il peso dell’economia criminale – secondo uno studio della Bocconi- è stato valutato in circa l’11% dell’economia totale e in 120milardi quello dell’ evasione fiscale. Per arginare l’illegalità che travolge persone e aziende “che non possono individuare un posizionamento competitivo” , come denunciato da Ivo Blandina presidente di Confindustria Messina, si deve investire nel contrasto, non tagliare risorse
E come il contrasto debba essere sostenuto e indirizzato dallo Stato lo ha ribadito Antonio Riolo segretario regionale della Cgil che ha ricordato come nel 2011 su 8mila ispezioni effettuate ben 4mila aziende –una su due- erano irregolari. E come a Messina sempre nel 2011 sono stati riscontrati ben 511 casi di lavoratori in nero. La summa del dibattito sta in un’osservazione del moderatore, il giornalista del TGR Sicilia Lino Bitto, “Siamo partiti dal titolo, “Legalità e lavoro per arrivare alla conclusione che “Legalità è Lavoro ”.