Claudia De Rosa: Ti racconto una Storia… Lei alla fine ce la fa!

Audace, resiliente, libera. Claudia De Rosa ha trasformato la sua vita e le difficoltà in gioielli che cambiano con chi li indossa. Dopo la perdita improvvisa del lavoro a 45 anni, con tre figli da crescere, ha reinventato se stessa e dato vita al brand dei Gioielli Calamita® e le Cravatte Gioiello, strumenti di libertà e coraggio quotidiano. Per Claudia, creare non è solo estetica: è un atto di rinascita, un modo per aiutare le donne a riscoprire la propria forza e autenticità.

Claudia, nella tua pagina social, sostieni che ogni donna può riscrivere la propria storia: come si fa a uscire fuori dal tunnel?

Credo che la parola corretta sia “resilienza”, ovvero la capacità di rialzarsi quando la vita ti travolge e trasformare il dolore in energia per ricominciare. Ho perso il lavoro a 45 anni a causa del covid, ero sola con 3 figli e tutto mi sembrava bloccato, finito. Eppure, in quella difficoltà c’è stata una possibilità di rinascita e dopo 4 anni dico “Grazie!”. La resilienza mi ha insegnato ad ascoltarmi, capire cosa volevo davvero, prendere in mano la mia vita e fare scelte che rispecchiano chi sono, anche quando spaventano. Non serve aspettare il momento perfetto: il momento è adesso.

Radici. Punto di partenza. Sangue, amore e dignità. Ci sono poche cose nella vita che non sono negoziabili. La famiglia per me è una di queste. Per me è sacra, questo è l’aggettivo giusto. E per te quali sono le cose nella vita non negoziabili?

La libertà. Libertà di essere, di esprimere pensieri e emozioni, di creare senza compromessi. Libertà di scegliere la propria strada e di vivere secondo ciò che senti autentico. Ma anche la libertà di sbagliare. L’arte e la moda sono strumenti di questa libertà: ogni creazione è un atto di espressione e di autoaffermazione. Tutto il resto può essere negoziato, ma la libertà è il mio punto fermo.

Perché hai scelto di intraprendere questa professione? E’ stata una scelta lucida e consapevole? Quale è il tuo primo ricordo?

Non è stata una decisione improvvisa, ma un percorso naturale di rinascita. Per 26 anni mi sono occupata di formazione medica ricoprendo anche ruoli marketing e commerciali in ambito medico-scientifico, un percorso sicuro e solido. Poi il Covid ha fermato tutto: l’azienda per la quale lavoravo fallì, il settore eventi si bloccò per quasi tre anni. Con tre figli e un’età “matura” per il mercato italiano, ho dovuto reinventarmi. Il brand è nato dal bisogno di dare forma a qualcosa che era sempre dentro di me, un’urgenza creativa che aspettava solo l’occasione giusta. Fino al 2022 creavo solo per passione, faccio parte di quella generazione in cui ci è stato inculcato che l’arte non paga le bollette.

Come donna cosa ti affascina in quello che crei? La tua fonte d’ispirazione?

Mi affascina il potere della trasformazione. Un gesto, un dettaglio, un gioiello possono cambiare la percezione di sé e come ci muoviamo nel mondo. La mia ispirazione viene dalle emozioni autentiche, dai contrasti e dai microgesti delle persone che incontro. E dalla libertà di potersi trasformare ogni giorno: i miei Gioielli Calamita e le Cravatte Gioiello nascono per questo, per cambiare con un gesto, adattandosi all’umore e a ciò che vogliamo esprimere in quel preciso momento.

 Quanto è stato difficile entrare in questo universo?

È stato durissimo. Partivo da zero: zero contatti, zero conoscenze, zero formazione specifica. E soprattutto non ero più giovanissima. La sindrome dell’impostore era costante, e c’era la paura di ricominciare a 45 anni senza il lavoro che mi aveva dato autonomia e la solidità economica. Ma avevo determinazione, esperienza nel marketing e nella comunicazione, e la volontà di trasformare la mia rinascita in creatività condivisa. Non ho iniziato pensando di costruire un brand: è stato un processo, anche terapeutico, un’evoluzione personale e artistica, passo dopo passo.

 L’arte, la musica, i libri possono essere una sorta di riscatto o sono semplicemente un percorso naturale di una persona sensibile?

Per me sono entrambe le cose. Sono riscatto perché aprono strade dove pensi non ce ne siano; sono naturali perché chi crea sente il bisogno di trasformare le emozioni in qualcosa di tangibile. Nei miei libri e nelle mie creazioni c’è questa dimensione: scrivere e creare diventano strumenti terapeutici, modi per capire, resistere, crescere.

 Mi sono sempre chiesto per quale motivo i fantasmi del passato bussano alla porta nelle giornate pungenti e cariche di umido il che non aiuta a mettersi in pari con l’umore: senza però darmi una risposta. Capita anche a te?

Capita eccome. I fantasmi bussano perché alcune ferite restano vive finché non le guardi davvero, le accetti e impari a perdonarti. Non servono a fermarti, servono a insegnarti dove andare, quali pesi lasciare e come ritrovare equilibrio e forza.

 Non è facile creare cose uniche, originali. Quelli bravi dicono che la tecnica sola non basta: per fare nascere oggetti davvero unici bisogna rompere gli schemi. Cosa hai sperimentato per infrangere il muro?

Ho imparato che la tecnica è solo uno strumento. Ciò che conta è ascoltare il proprio istinto, anche quando non è lineare o comodo. Ho sperimentato la libertà di sbagliare, di costruire passo passo senza schema prestabilito. Ogni gioiello nasce come atto di ribellione alle regole: deve parlare a chi lo sceglie, accompagnarlo e adattarsi alla sua vita quotidiana.

 Ci pare di capire che la parte importante della tua vita scaturisce dalla voglia di raccontare un’esperienza, una storia, un’emozione. Quali sono le storie più importanti che hai sentito legate all’arte? Quanta creatività ci vuole per creare una storia a lungo termine attraverso un oggetto?

Le storie più importanti parlano di coraggio, libertà e rinascita. Il mio brand è anche terapeutico: ogni gioiello accompagna chi lo indossa nel proprio percorso e diventa parte della sua storia. Creare un oggetto con una storia lunga richiede intuizione, pazienza e il coraggio di trasformare esperienze personali in simboli universali. Non basta che sia bello: deve vivere con chi lo sceglie, rappresentarlo, respirare con la sua vita.

 I Gioielli Calamita® cambiano con la tua giornata. Un gesto basta per adattare collane, bracciali e orecchini a come ti senti e a quanto vuoi farti notare. Sempre lo stesso gioiello… Sembra che tu sia riuscita a ideare con le tue creazioni la felicità… Che cosa ti suggerisce la parola identità?

Identità è consapevolezza. È accettare chi sei, muoverti nel mondo senza compromessi, e mostrare chi sei senza rinunciare a te stessa. I Gioielli Calamita® e le Cravatte Gioiello sono strumenti di questa libertà: piccoli atti quotidiani di autonomia, trasformazione e coraggio.

Condivido una tua massima: “Non seguo le regole della moda. Seguo il ritmo della mia libertà”. Le cinque priorità per percorrere questa strada?

Per me è un modo di vivere, non solo una lista. Conoscersi profondamente e accettarsi, ascoltare i propri bisogni senza sensi di colpa, distinguere il giudizio dal rumore, trasformare ogni errore in energia creativa e scegliere ciò che nutre davvero dentro e fuori. Vivere così richiede coraggio, ma è l’unico modo per non tradire se stesse.

Credo che ogni persona che incontriamo nel corso della nostra vita sia, a suo modo, importante per il nostro percorso. Ognuno lascia il proprio segno, nel bene o nel male, e nulla accade per caso, comunque vadano le cose…

Assolutamente. Tutti gli incontri, le gioie, le ferite, le persone che restano, che transitano o quelle che se ne vanno, lasciano un segno indelebile. La chiave è la consapevolezza: senza di essa, qualsiasi esperienza rischia di passare inosservata, come un colpo di vento. Ma quando siamo presenti, ogni incontro diventa insegnamento, ogni difficoltà diventa energia, ogni relazione ci aiuta a costruire la nostra storia. E la Vita ci porta sempre dove e come siamo destinati a essere.

Gioielli che nascono dal coraggio di cambiare, dall’amore per ciò che è autentico, da mani che trasformano acciaio e pietre in piccole rivoluzioni personali: che cosa vuoi trasmettere ai posteri?

Voglio lasciare un messaggio chiaro: il vero valore di un oggetto non sta solo nel materiale, ma nella storia che racconta e soprattutto nella vita di chi lo indossa. La bellezza autentica nasce dal coraggio di osare, dalla libertà di essere se stessi, dalla capacità di trasformare ciò che abbiamo e ciò che siamo in qualcosa di unico. I miei gioielli sono piccoli atti di coraggio e strumenti di libertà, pensati per accompagnare altre donne nella loro rinascita, per ricordare ogni giorno che essere potenti e autonome è possibile, anche quando tutto sembra difficile.