David La Pietra: nella fotografia lo stupore è ancora importante

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Se è proprio vero che molti fotografi riempiono le proprie stanze virtuali con passioni, la maggior parte delle volte riguardanti l’arte, allora mi sembra sia arrivato il momento di mettere in discussione una frase che mi è sempre piaciuta. Diceva che “ogni cosa ha due volti, perchè Dio ha deciso di opporsi al mondo, di lasciare a questo l’apparenza e di prendere per sè la verità e l’essenza delle cose”. Se la tesi di Sébastien Franck non fosse stata solamente il suo pensiero, per quanto grande e saggio, forse ora non riusciremmo a spiegarci come mai esista l’arte, ma soprattutto come mai siano gli stessi fotografi a percepirla e a renderla manifesta. E se Dio fosse stato davvero così geloso di una parte della realtà, forse adesso non potremmo spiegarci come mai certi sguardi riescano a coglierne la sua infinita bellezza. Come capita proprio all’occhio sensibile di David La Pietra: due grandi passioni, prima la musica e poi la fotografia, che trasforma nel giro di pochi anni da semplice hobby in lavoro. Visione e anima resta tutt’ora la fotografia paesaggistica, le sue prime pubblicazioni risalgono al 2010 come fotografo ufficiale di concerti musicali a livello nazionale (es. Franco Battiato, Vinicio Capossela, ecc). Vince successivamente un importante premio per la fotografia di reportage nella rievocazione storica dello sbarco di Anzio fino ad arrivare al 2012 quando, grazie all’incontro con i fotografi internazionali Francesco Francia ed Eolo Perfido, con i quali ha collaborato in vari workshop e campagne pubblicitarie, si accosta a un genere fotografico fashion, glamour e di ritratto. Certe volte un dettaglio colpisce così profondamente che sembra poter spiegare una persona non a caso molti dei suoi scatti fatto il giro del web e sono stati premiati con importanti riconoscimenti su molti magazine internazionali come Essence e WePhoto e pubblicati da vari social network del calibro di Instagram e Pinterest.

David fotografo, uomo, creativo: svelaci l’immagine che ti rappresenta in maniera compiuta
Domanda difficile… forse ancora non ho scattato l’immagine che mi rappresenti in modo assoluto. credo che devo ancora crescere molto e sono in continua ricerca di nuovi stimoli, nel lato artistico e introspettivo della mia fotografia, quindi in fondo spero di scattarla più tardi possibile la foto che mi rappresenta in toto.

Quali sono gli elementi che fanno amare una modella/o?
Rispondo per quanto riguarda me, ma posso sbilanciarmi nel dire che come regola generale l’empatia che si crea, l’interazione positiva e la professionalità siano gli elementi più apprezzati…

Tra le cose che hai realizzato ne ricordi una in particolare?
Amo molto il genere horror…anche nel cinema. quindi senza dubbio ricordo con piacere e soddisfazione tutti i miei scatti horror… che non condivido molto sui social, perché è quasi una cosa che tengo per me…

Che differenze riscontri tra le persone che fotografi, fisicità a parte?
Ah, molte… come dicevo prima, reputo molto importante l’interazione tra il fotografo e il soggetto ritratto e per default cerco sempre di capire bene chi ho davanti… quindi noto molte differenze tra i soggetti fotografati sia psicologiche, che comportamentali, che attitudinali…

Lo stupore è ancora importante?
Importante? Fondamentale direi! senza quello non si "crea" nulla… anche quando mi capita di fare dei lavori standard, o statici, ho sempre quel pathos quando scarico e selezione le immagini… è fondamentale ripeto.

Il glamour vive un momento di gran fermento e attenzione mediatica: come giudichi la facilità di molti giovani a spogliarsi pur di provare a finire su giornali e tv?
La "malattia" del momento. purtroppo molti giovanissimi, spesso anche adolescenti, sono alla ricerca di scatti sexy, provocanti, a volte al limite dell’indecenza… si pensa per ignoranza che quella sia la strada, che bisogna "dare" e spogliarsi senza controllo per arrivare a raggiungere un obiettivo in questo campo. una cosa tra l’altro molto falsa perché potrei citare esempi su esempi di modelle e modelli che hanno raggiunto un ottimo obiettivo facendo scatti "controllati" e senza particolari censure da fare… credo sia importate educare, sia da parte della famiglia (spesso i genitori sono più arrivisti e spregiudicati dei figli) che da parte di noi fotografi, cercando di non creare stereotipi sbagliati di comportamento.

Il sesso è portato all’estremo da moltissimi tuoi colleghi: cosa dobbiamo ancora aspettarci e cosa invece si dovrebbe ricercare nel nudo?
Pur non criticando i colleghi che scattano nudo erotico, non mi trovo per nulla d’accordo con gli eccessi, in generale nella vita, quindi anche nella mia fotografia. sul web in molti casi mi capitano scatti che di artistico a mio parere hanno poco e puntano tutto sull’immagine esplicita e spesso volgare. il nudo per me rappresenta la bellezza…quindi a mio parere è un genere (tra l’altro tecnicamente tra i più complessi) che va trattato con i "guanti bianchi". quello che cerco di fare quando mi viene chiesto di scattare un nudo o ho un progetto personale, è "accarezzare" l’immagine che ho in mente… cercare di scattare di modo che non debba subire censure, che non debbano esserci banner per coprire parti intime esplicite. è più erotico immaginare che vedere esplicitamente.

Chi sono i cattivi maestri nel tuo settore?
Più che di cattivi maestri (mi ritengo fortunato, non ne ho avuti) parlerei di cattivi esempi. i colleghi che prima di scattare invitano le modelle o i modelli nel loro appartamento, i colleghi che "obbligano" al compromesso, o i colleghi che… "do ut des". sono cose che ho sempre odiato, influiscono negativamente su tutta la categoria.

La prima cosa che spieghi a chi vuole fare un book fotografico?
Che i dettagli sono importanti, non va tralasciato nulla, nulla è lasciato al caso nei miei book, a tutti i livelli. credo che ormai i dettagli facciano la differenza.

Regole da non dimenticare mai…
Divertirsi sul set, sempre. mettere a proprio agio la persona con la quale si sta lavorando, che sia o no un professionista. in caso contrario le immagini si porteranno dietro il malcontento, la tensione, l’aspetto negativo della giornata. è matematico che succeda.

La religione in una foto?
Oggi? metterei tutti i massimi rappresentati delle varie religioni del Mondo davanti a un pc a condividere insieme un post comune sul web… io scatterei la foto alle loro spalle… utopistico, ma speranzoso dai…

La galera negli scatti: che aspetto bisognerebbe mettere in evidenza
Non sono bravissimo nei reportage, non è il mio genere fotografico, ma se dovessi fare io un lavoro di questo tipo, punterei tutto sull’umanità di queste persone. spesso ci si dimentica di questo loro status… non sono dei mostri secondo me, sono solo delle persone che nella maggior parte dei casi stanno pagando per un errore commesso. e chi non ne ha commessi?

Perche la mamma nelle foto è poco presente?
Sai che mi ha fatto riflettere molto questa domanda… è vero… eppure sarebbe una foto già di per se intrisa di emozioni… dovessi fare un lavoro su mia madre, la rappresenterei nel quotidiano…nei gesti semplici, ma comunque attenti, che possono sembrare banali, ma sempre con tanto sentimento dentro…

Meglio normali che fighette?
Assolutamente si! spesso mi sono trovato a lavorare con attrici e attori, se pur di bell’aspetto, comunque uomini e donne "normali", ho portato a casa molto di più rispetto alla "bellissima" di turno.

Segnalaci tre modelle che faranno strada…
Preciso che posso parlare di fotomodelle e non di modelle da passerella perché non è il mio campo, e preciso inoltre che preferisco citare modelle molto giovani, senza offesa per altre, altrettanto professionali e di talento, ma con più esperienza: Gaia Golluscio, Sabrina Di Cosimo, Sarah Vinci.

Il tuo prossimo obiettivo?
Un progetto al mare, in un posto con molti scogli che sono già andato a visionare… un progetto sulla solitudine nella coppia… ovviamente restando fedele al mio genere fotografico… non voglio svelare altro per adesso…

Se dovessi fare una foto a IMG Press…?
Fotograferei tutti voi, tutti, nessuno escluso e farei un bel composti originale… perché il lavoro di squadra è importante in ogni settore, e quando si fanno le cose bene, è merito di tutti.