TEATRO: Santa Teresa Riva, con “Memoriale” di Bruno Torrisi e Marianna Cappellani la storia di Giuseppe Verdi si racconta in musica

Santa Teresa Riva (ME) – Con “Memoriale”, copione scritto e diretto da Bruno Torrisi e ispirato all’omonimo testo del grande compositore Giuseppe Verdi, torna al Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa Riva la mini rassegna “La musica va in scena” per il cartellone curato da Cettina Sciacca. L’appuntamento è per domenica 22 febbraio, come sempre alle 18.30.

Sul palco con Torrisi è il soprano Marianna Cappellani, mentre al pianoforte è il M° Ninni Spina. Insieme, sulle note delle più celebri arie verdiane, ripercorrono la vita – a volte assai dolorosa per una serie infelice di lutti familiari – del grande musicista di Busseto, il maggiore e più prolifico fra i compositori italiani.

Di Verdi (1813 – 1901), morto alle soglie del Novecento alla bella età di 88 anni, è già stato scritto di tutto: della sua musica, della sua lunga vita, della sua riservatezza, della sua semplicità. “Noi – spiega Bruno Torrisi – desideriamo evidenziarne il carattere, la sua bontà, la sua generosità e la sua riconoscenza. Artista schivo, riservato, non amò mai la notorietà, il clamore e la mondanità”. Il testo di Torrisi è tratto in gran parte dal Memoriale che Verdi, 66enne, dettò nel 1879 nella sua villa a Sant’Agata all’amico Giulio Ricordi ripercorrendo le fasi della giovinezza e gli anni più bui della sua vita.

“Cercheremo di scorgere e di rivelare – prosegue Torrisi – alcuni aspetti meno noti del suo carattere malgrado i pochi indizi sugli aspetti più intimi della sua vita. Fu un grande lavoratore, non solo eccelso compositore ma anche competente e avveduto agricoltore e rispettò sempre il lavoro in tutte le sue forme, sapeva parlare di musica e di bestiame senza mai ritenere un mestiere inferiore all’altro. E in questo momento storico dilaniato dalla réclame, dal divismo, dall’individualismo, dall’egoismo e dal qualunquismo – conclude l’autore – una vita di verità e concretezza, come quella dell’artista e agricoltore Giuseppe Verdi sembra davvero un faro nelle tenebre”.

Fra le arie che saranno eseguite, citiamo le opere Traviata, Oberto Conte di S. Bonifacio, Otello, Attila, I Vespri Siciliani, Aida, Forza del destino e il “Dies Irae” del Requiem.