Save the Children sarà protagonista della quarta edizione di TIC Festival 2026[1], in programma a Terni dal 9 al 12 aprile, con un percorso articolato che attraversa ricerca, ascolto, immagini e linguaggi diversi per interrogarsi sulle forme contemporanee della violenza che coinvolge i più giovani.
Al centro della partecipazione dell’Organizzazione – che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro – c’è “Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, un progetto di ricerca e ascolto pensato per riportare l’attenzione sulla prevenzione della violenza giovanile e indagarne le cause, andando oltre le semplificazioni. L’indagine nasce da un viaggio in diverse città italiane per raccogliere le voci di adolescenti, amministratori pubblici, magistrati, esperti, operatori del terzo settore e del sistema di giustizia minorile, che ogni giorno accompagnano ragazze e ragazzi in percorsi complessi di tutela e reinserimento.
Se ne parlerà in due eventi in programma al TIC Festival 2026: il primo dal titolo “Tic tables – Armi da strada e gioventù violenta”, venerdì 10 aprile alle ore 19:15, a cura di Antonella Inverno, Responsabile ricerca e dati dell’Organizzazione insieme a Danilo Chirico e Raffaele Giuliani, con la moderazione della giornalista Cristiana Raffa; il secondo, rivolto alle scuole, dal titolo “Tic school – Criminalità giovanile, chiedersi il perché”, sabato 11 aprile alle ore 11, in cui Antonella Inverno e Michela Lonardi di Save the Children dialogheranno con Raffaele Giuliani.
A rafforzare il racconto e a dare spazio allo sguardo dei giovani sarà inoltre visitabile, la mostra fotografica “Dis(armati)” di Save the Children che attraverso gli scatti del fotografo Alessio Romenzi prova a raccontare il grido d’allarme dei giovani, tra fragilità, vuoti relazioni ed educativi. La mostra verrà inaugurata venerdì 10 aprile alle 20:30.
La presenza di Save the Children al TIC Festival si inserisce in una riflessione più ampia sulle condizioni dei minori nei contesti di crisi e vulnerabilità, che attraversa anche altri temi centrali del programma. Venerdì 10 aprile alle ore 16, l’Organizzazione darà il proprio contributo al panel “Quo vado journalism?”, dedicato al racconto dei conflitti e al ruolo dell’informazione, con la partecipazione di Silvia Gison, esperta di Advocacy in contesti emergenziali, che dedicherà un approfondimento alla condizione dei minori che vivono in Paesi in guerra.
Infine, sabato 11 aprile alle ore 15, la riflessione si sposterà sulla violenza di genere, tema affrontato attraverso il linguaggio del podcast con Altavoce Academy – il progetto di Save the Children dedicato all’attivismo e alla partecipazione e rivolto a ragazze e ragazzi dai 16 ai 23 anni. Nell’incontro, Francesca Ceci e Cristina Gasperini esploreranno nuovi strumenti narrativi per riconoscere, prevenire e contrastare una violenza che colpisce ragazze e giovani donne fin dall’adolescenza.
Un contributo corale che, attraverso dati, voci, immagini e storie, riafferma l’urgenza di ascoltare i giovani per costruire risposte credibili e durature.
