Nasce “Guasta Fest”, l’arte come agente di trasformazione. Fino al 6 marzo le candidature

Da un quarto di secolo Zō Centro culture contemporanee di Catania sostiene e diffonde le arti contemporanee multidisciplinari dello spettacolo dal vivo, uno spazio per la programmazione e la produzione di progetti artistici, luogo di comunicazione e ricerca espressiva, scambio tra le arti e le nuove tecnologie. Primo nella graduatoria nazionale degli organismi multidisciplinari finanziati dal Ministero della Cultura, la capacità organizzativa del centro culturale catanese è riconosciuta come una eccellenza nazionale.

E nell’impegno quotidiano di Zō non manca l’attenzione verso la creatività degli artisti del territorio. Nasce da questo obiettivo la open call, il bando di selezione di proposte artistiche rivolto ad artist* resident* in Sicilia da inserire all’interno della prima edizione del Guasta Fest, in calendario il 9, il 16 ed il 17 maggio, festival che includerà performance, proiezioni, talk, laboratori e momenti di co-creazione, alcuni dei quali si svolgeranno anche al di fuori degli spazi di Zō, in dialogo diretto con la città.
Guasta Fest nasce all’interno del Cultural Transformation Movement Project, programma europeo sviluppato da Zō insieme con i centri culturali Viernulvier (Belgio), Brunnenpassage (Austria), Izolyatsia (Ucraina) e la svedese Trans Europe Halles, rete europea di centri culturali. Il Cultural Transformation Movement Project promuove una trasformazione strutturale del settore culturale europeo, mettendo al centro pratiche artistiche, modelli organizzativi e processi decisionali fondati sulla giustizia sociale. Gli obiettivi sono: migliorare la diversità delle produzioni artistiche e favorire lo scambio di buone pratiche tra partner e contesti culturali europei; trasformare i centri culturali sviluppando modelli equi, inclusivi e sostenibili; creare a livello europeo una nuova generazione di leader provenienti da comunità sotto-rappresentate (Urcs) ovvero persone migranti, comunità LGBTQ+, persone con disabilità, minoranze etniche, rifugiati, persone a grave rischio sociale; e far nascere un movimento per la giustizia sociale nel settore culturale europeo.
Pamela Toscano, project manager di Zō: «Abbiamo lavorato a un progetto curatoriale condiviso, che dia forma a legami costruiti sul territorio attraverso l’organizzazione di un festival co-programmato e co-organizzato con Officine Culturali, KinestFest, Mettiamoci in gioco, ArciGay, Transgressive, Salmastra. GuastaFest nasce con l’intento di dare voce, fare luce, dare visibilità e sostenere; creare uno spazio di restituzione delle voci, in cui le persone parlano per sé: riconoscere i partecipanti come agenti di trasformazione, incoraggiando partecipazione, conoscenza e consapevolezza».
Le candidature di adesione al GuastaFest vanno inviate entro mezzogiorno di venerdì 6 marzo alla email zo.ctmproject@gmail.com, con oggetto “Guasta Fest –  Application – Nome e Cognome”. Saranno selezionate un massimo di 5 proposte tra quelle pervenute, offrendo la rappresentazione/messa in scena di 1 replica per ogni performance o la realizzazione di altra forma artistica (installazione, sonorizzazione, opera audio-visiva etc) nei giorni indicati, con un cachet fino a € 1.500 più eventuali costi di viaggi e ospitalità, supporto tecnico e comunicazione. Si valuteranno positivamente le proposte a basso impatto tecnico di artist* sicilian* o resident* in Sicilia.
Le candidature dovranno includere la proposta artistica per il festival, la presentazione del percorso artistico che evidenzi il legame con i temi del Cultural Transformation Momenent Project (identità, visibilità e inclusione). La call è aperta ad artist* provenient* dalle arti visive e/o performative, tra cui (ma non solo) performance e danza, teatro e arti circensi, arti sonore e musica, fotografia, arti visive, sperimentazioni sonore (jam, field recording…), scrittura creativa, installazione, animazione, fumetto e illustrazione. Sono benvenute pratiche interattive, collaborative e  performance in luoghi non convenzionali. Saranno valutati positivamente le candidature di artist* che si identificano con comunità e/o soggettività marginalizzate o che lavorano a stretto contatto con esse; e utilizzano l’arte come strumento di visibilità, empowerment e dialogo.

La proposta deve contenere: scheda tecnica dettagliata, durata dell’opera, quante persone saranno coinvolte. La proposta può essere ancora in fase di produzione. La candidatura – oltre i contatti ovvero nome completo, paese di residenza, email e numero di telefono – deve contenere breve bio degli artist* coinvolt*, showreel, book fotografico, ed eventuali contributi audio/video utili ad una migliore conoscenza degli artist* proponenti e del lavoro. Per maggiori informazioni si può scrivere a zo.ctmproject@gmail.com.