MASSIMO PARACCHINI RICEVE IL PREMIO INTERNAZIONALE “CLAUDE MONET”

A 100 anni dalla scomparsa del grande Maestro dell’Impressionismo francese,  Massimo Paracchini ha ricevuto, domenica 25 gennaio 2026 presso il salone dell’Antica Masseria Corte Lo Jucco di Taranto, il Premio internazionale d’arte contemporanea “Claude Monet”, alto riconoscimento agli artisti che si sono distinti per il loro talento e per la loro rilevanza artistica.

Durante la premiazione sono intervenuti la Dott.ssa Gabriella Ficocelli (critico d’arte), il Prof. Francesco Urso (critico d’arte), Lucia La Sorsa (critico d’arte e responsabile della Precis Arte), Vincenzo Massimillo  (critico d’arte e direttore artistico).  L’artista Paracchini ha ricevuto in premio  il Trofeo “Premio Claude Monet”, l’attestato di conferimento del Premio e la pubblicazione dell’opera selezionata sul catalogo cartaceo “Premio Claude Monet” in brochure. L’iniziativa è stata a cura della Precis Arte, agenzia d’arte attiva dal 2014 e promotrice  di numerosi eventi di rilievo nel panorama artistico nazionale e internazionale.

L’opera di Paracchini che è stata selezionata per il conferimento del prestigioso premio è intitolata “Red Kromoexplosion Vortex in Psychotrance”, realizzata con la tecnica mista in “Free Sprinkling”, rappresenta il vortice generato dall’esplosione cromatica rossa di un fuoco d’artificio sulla neve interiore dell’anima. Un vortice generatore di vita e di dinamismo da cui si origina il mondo con tutte le sue infinite emozioni. Una pittoscultura dove oltre alla ricerca alchemica si coniuga anche quella volumetrica al di fuori del tempo e dello spazio.

La tecnica in “Free Sprinkling ” è la più magica e libera aspersione di colore sull’immagine rappresentata che esce dalla quotidianità e dalla realtà ordinaria per diventare visione assoluta ed è l’espressione pura dell’istinto naturale e primordiale dell’artista che sa trasformare ogni immagine, ogni sensazione, ogni emozione in pura visione artistica. I fuochi d’artificio non sono solo spettacoli visivi, ma potenti stimoli psicologici che influenzano il nostro umore e le nostre emozioni più profonde. Sanno proiettarci all’improvviso in una dimensione cosmica, suscitando sentimenti particolarmente intensi in ognuno di noi.  L’effetto combinato di suoni, luci e colori crea un’esperienza sensoriale unica che può evocare gioia, meraviglia e un senso di comunità. I fuochi d’artificio esercitano spesso  un’attrazione quasi magnetica su di noi e sul nostro mondo interiore.

Quando osserviamo un cielo notturno illuminato da esplosioni colorate, ci sentiamo trasportati in un mondo di meraviglia e incanto. Questo effetto visivo è arricchito da suoni potenti che risuonano nell’anima di chi li osserva, creando ogni volta un’esperienza multisensoriale coinvolgente. Storicamente, i fuochi d’artificio sono stati utilizzati in molte culture per celebrare eventi importanti. Dai festeggiamenti del Capodanno  alle celebrazioni di piazza, questi spettacoli pirotecnici simboleggiano gioia e unità. La loro capacità di trasformare una semplice notte in un evento straordinario è parte del loro fascino duraturo. Ogni esplosione di colore e ogni scia luminosa ci riportano ai ricordi delle feste passate, rafforzando il legame emotivo con questi spettacoli. Essi rappresentano una connessione profonda con le nostre radici, tradizioni e comunità, ricordandoci l’importanza di celebrare insieme i momenti significativi della nostra vita.

Nella ricerca alchemica invece  il  rosso  era il colore dello zolfo, l’energia bruciante della bramosia umana. La rubedo, o arrossamento, era l’ultima fase del lungo processo di formazione dell’oro e della realizzazione della pietra filosofale. Avveniva sotto l’effetto del fuoco, ovvero dello Spirito, ed era simboleggiata spesso dalla Fenice. Secondo l’alchimia il rosso era il colore intermedio fra bianco e nero, luce e oscurità e la rubedo rappresentava il ricongiungimento degli opposti, la chiusura del cerchio, l’unione di spirito e materia, di maschile e femminile, del Sole e della Luna. A livello psicologico invece il rosso rappresentava l’integrazione della personalità. Il suo scopo consisteva nel condurre alla realizzazione spirituale nella realtà più concreta, nell’intenso vissuto di tutti i giorni.

E’ il colore che rappresenta simbolicamente la vita, ed è collegato al sangue e al fuoco. Esercita una forte attrazione su di noi: trasmette vitalità, calore, eccitazione, passione. Il rosso infatti è l’espressione della risoluzione della materia in energia, è potere, forza, realizzazione, emozione pura. Dove il giallo conduceva il rosso ha risolto, se il sole sulla terra è giallo, perché la illumina, il sole stesso è rosso perché è fiamma viva. Pertanto è risoluzione come distruzione, è fine del percorso dove l’energia torna ad essere pura e illimitata, se il bianco è tutto in potenza ma nulla in atto, il rosso è tutto in potenza e tutto in atto.

Ogni  dimensione  che sfida le coordinate spazio – temporali  diventa soggetto preferito  dall’artista che si trova in uno stato di estasi totale della  mente e del cuore e che dalla sua energia vitale profonda in continua metamorfosi e in perenne espansione  ha la forza di coinvolgere tutto e di rigenerare nuovi universi attraverso la  deflagrazione iniziale pirotecnica di un atomo – vortice che,  grazie a tutta la sua grande forza esplosiva, darà origine a nuovi volumi, a innumerevoli forme e colori in perpetuo divenire verso l’infinito a partire dalle onde  di luce che vengono  atomizzate dal pensiero dell’artista.

Le referenze sono presso la Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli, la Galleria Noli Arte di Noli, la Galleria d’Arte Dozzi di Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte di Vercelli.

 

E’ stato recentemente pubblicato  online il nuovo catalogo delle opere dell’artista  intitolato “Kromo 5 D R-Evolution” sulla piattaforma Calaméo al seguente indirizzo:

https://www.calameo.com/read/0059432291c252a878b84