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Marzo con il “Cantiere Il Dialogo”: da Faulkner al Festival dei Corti, prosegue il road trip ibrido di Valeria Freiberg

Marzo 3, 2026 istantanea

A marzo 2026, l’Associazione Ariadne e la Compagnia Teatro A, in collaborazione con il Dipartimento di Recitazione dell’Accademia Europea di Danza, portano nel vivo il progetto “IL DIALOGO — Road trip verso il ‘tra’”. Ideato e diretto da Valeria Freiberg, il cantiere si sviluppa come un dispositivo ibrido e multidisciplinare nato per rispondere alla crisi dell’ascolto e alla frammentazione delle relazioni contemporanee, con l’obiettivo finale di creare uno spettacolo pop-up partecipativo.

Il mese di marzo trasforma la ricerca concettuale in un’azione scenica e relazionale che si snoda in tre tappe discorsive e profondamente connesse. Il percorso entra ufficialmente nel suo secondo movimento. Dopo aver esplorato la dimensione fisica e la tensione spaziale dei corpi in scena nel primo modulo svoltosi a febbraio (il Dip Pitching Lab), l’indagine si sposta ora sul piano narrativo.

Dal 20 al 22 marzo prenderà infatti il via il workshop “ZONA DELL’IO / FAULKNER”. In questo modulo, il richiamo al celebre autore americano non preannuncia una semplice trasposizione teatrale di un romanzo. L’opera di William Faulkner viene piuttosto utilizzata come un vero e proprio strumento clinico d’indagine per analizzare la “frattura” della comunicazione. Attraverso le sue complesse strutture narrative, fatte di flussi di coscienza, prospettive multiple e identità frammentate, gli attori sono chiamati a smontare e riassemblare i testi, trasformando la materia letteraria in una composizione performativa capace di restituire la difficoltà e la tensione del dialogo reale.

A fare da controcanto a questo rigoroso lavoro di sala è la chiamata pubblica alla scrittura “LETTERE AGLI EX”. Il progetto esce dai confini del teatro per chiedere al pubblico di diventare co-autore: fino al 25 marzo sarà possibile inviare missive (anche in forma anonima) indirizzate a un “ex” – inteso come partner, ma anche come amico, luogo o ideale perduto. Questi frammenti di vissuto privato diventeranno la drammaturgia originale di un’azione collettiva, trasformando la memoria in un’occasione di ascolto condiviso.

A chiudere il cerchio di questo denso mese di cantiere sarà, il 28 e 29 marzo, l’“AZIONE TRASVERSALE FEST”, un festival dedicato ai corti performativi incentrati sul tema de “Il Dialogo”. Due giorni in cui teatro, danza e linguaggi ibridi si mescoleranno in forma breve per riportare la scena a stretto e diretto contatto con gli spettatori, intercettando i nuovi formati della scena contemporanea romana.

“CANTIERE IL DIALOGO è un work in progress un invito ad attraversare il presente con strumenti concreti: pratica, ascolto, scrittura, scena – spiega la direttrice artistica Valeria Freiberg –. Per migliorare la situazione in cui versa la nostra comunicazione non bastano buone intenzioni; il dialogo non è un automatismo, ma una costruzione consapevole: un esercizio di presenza, una disciplina della relazione. Il nostro obiettivo è fare di questo mese un cantiere aperto in cui vivere il processo creativo dall’interno, partecipare e contribuire alla nascita di un’opera pop-up, per riattivare il ‘tra’, quello spazio vivo in cui la parola torna ad avere autentica risonanza e l’ascolto diventa pratica concreta”.

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