La 52a Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano prosegue con Il berretto a sonagli

Il conflitto tra essere e apparire, centrale nella riflessione di Pirandello, è profondamente connesso al personaggio principale de Il berretto a sonagli, Ciampa, individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle apparenze.

In scena per la cinquantaduesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’equilibrio degli opposti, arriva a Brescia lo spettacolo Il berretto a sonagli che prosegue la programmazione 2025/2026 del CTB: sarà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) dall’11 al 15 marzo 2026 tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.

I biglietti per le recite sono esauriti. A partire da mezz’ora prima dell’inizio di ogni recita, verrà stilata una lista d’attesa – redatta in ordine d’arrivo presso il Teatro Sociale – per la messa in vendita di eventuali biglietti di rinunciatari.

Lo spettacolo vede il testo di Luigi Pirandello portato in scena per la regia di Guglielmo Ferro, con Enrico Guarneri e con Nadia De Luca, Maria Rita Sgarlato, Roberto D’Alessandro, Emanuela Muni, Liborio Natali, Elisa Franco, Barbara Gutkowski; le scene sono di Salvo Manciagli, i costumi di Sartoria Pipi – Palermo, la produzione è di Associazione Culturale Progetto Teatrando.

Il berretto a sonagli è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.

Ciampa, protagonista del Il berretto a sonagli, è un individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle apparenze, artefice e vittima, al tempo stesso, di una mentalità sociale intrisa di tradizione e onore, tipica del contesto siciliano. Attraverso lui e le sue teorie, Pirandello riflette sulla natura umana, sul concetto di identità e sulla crisi tra l’essere autentico e l’apparenza pubblica, rendendo centrale, in questa commedia, il tema dell’essere e apparire. La società siciliana qui rappresentata, con le sue radici nei pupi, nel teatro di marionette, riflette le dinamiche dell’onore, dell’inganno e della maschera: cardini della riflessione di Pirandello, simboli di uno sguardo più ampio – e universale – sull’individuo. E se, di tutto questo, Ciampa è al tempo stesso schiavo e simbolo, la figura femminile di Beatrice è portatrice di ribellione. In una trama che pone al centro un presunto adulterio, poi accertato, e l’obiettivo di nascondere il fatto all’opinione pubblica, sarà lei a destabilizzare il sistema. Una commedia “tragica”, ironica e grottesca.