Verona, città dell’amore grazie alla storia di Giulietta e Romeo, che Shakespeare ha ambientato nella località scaligera, è ogni anno meta di pellegrinaggio laico da parte di centinaia di migliaia persone provenienti da tutto il mondo che qui vengono per visitare il cortile con la statua della celebre eroina e il famoso balcone. Finora soprattutto luogo di passaggio per selfie, grazie a un concorso di idee diventerà presto un complesso museale con offerta multimediale…
La visita al celebre cortile secondo luogo di pellegrinaggio laico più visitato al mondo, consentirà al visitatore di immergersi nell’atmosfera shakespeariana attraverso un’esperienza multimediale che va ben oltre il selfie “mordi e fuggi” della statua di Giulietta. A Verona prende forma un nuovo modello di gestione che riguarda uno dei simboli più iconici della città, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio, sicurezza, qualità dell’esperienza e sostenibilità economica.
Il cuore dell’innovazione è un percorso esperienziale integrato che collega il Teatro Nuovo al Cortile di Giulietta. L’accesso, dopo un periodo sperimentale, avverrà solo dal teatro, attraverso un un ricco percorso museale che racconta il mito di Romeo e Giulietta e la storia del luogo, mescolando linguaggi teatrali e narrativi. Un cambio radicale rispetto alla fruizione tradizionale, spesso caotica e sovraffollata, che restituisce senso culturale a uno spazio diventato negli anni soprattutto luogo di passaggio. Vista la valorizzazione della nuova offerta museale, l’ingresso al cortile sarà a pagamento (al costo di 5 euro).
Il progetto nasce in risposta alla necessità di tutelare la sicurezza del luogo e delle strette vie adiacenti a causa dei frequenti e imponenti flussi di visitatori e alla necessità di offrire agli stessi una proposta culturale qualitativamente più elevata.
La soluzione adottata ha richiesto un intenso lavoro da parte dell’amministrazione poichè il cortile non è interamente di proprietà pubblica, ma si tratta di un’unità indivisa che coinvolge anche proprietari privati. Un tema affrontato da decenni che finalmente ha trovato soluzione attraverso una partnership pubblico-privata siglata dall’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
Nel frattempo, verrà lanciato un concorso di idee per la riqualificazione sia del Cortile che anche della Casa, per la realizzazione della nuova veste del complesso museale.
Con questa operazione Verona sperimenta un modello per i grandi siti culturali ad alta pressione turistica: non più luoghi “consumati” dal successo, ma spazi governati, sicuri e capaci di produrre valore culturale ed economico, mantenendo saldo il controllo pubblico. Una risposta concreta a una sfida che riguarda sempre più città d’arte in Italia e in Europa.